Binary Domain è un TPS d'azione giapponese sottovalutato con originale sistema di fiducia tra compagni. Storia di robot androidi ben costruita, gunplay soddisfacente. Vale ampiamente la pena.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in terza persona1 giocatore16+
Descrizione
Azione cooperativa in terza persona di Yakuza Studio in una Tokyo del 2080 invasa da cyborg androidi umanizzati. Edito da Sega e sviluppato da Ryu Ga Gotoku Studio, uscito nel 2012 in Giappone, Asia, Nord America ed Europa. Squadra di cinque compagni IA gestibili tramite comandi vocali, smembramento progressivo dei robot, trama che solleva interrogativi filosofici, modalità multigiocatore Invasione e Sopravvivenza.
Recensione di Binary Domain
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
La direzione artistica rivela l'umanità sotto il metallo. I nemici robot esibiscono la loro carne sintetica quando si lacera, un volto di pelle strappato su un cranio di servomotori, e alcuni, i bambini vuoti, si credono umani finché un proiettile ne espone la natura. Il vero shock visivo non è la distruzione di una macchina ma l'istante in cui vedi che un uomo non lo era, sotto le piogge di una Tokyo futura annegata.
Il suono del gioco gira attorno alla fiducia parlata. Si danno gli ordini con la voce, e i compagni rispondono, si irritano, dubitano o si chiudono secondo il tono, così che la colonna sonora è fatta di scambi umani quanto di sparatorie. Una partitura elettronica tesa sostiene l'azione, ma l'essenziale si gioca nel grano delle voci: un alleato offeso spara peggio, e la coesione della squadra si sente prima di misurarsi.
Il racconto pone una domanda: cosa fa un uomo. Una ditta fabbrica in segreto androidi così perfetti che nemmeno loro sanno di non essere umani, violando la legge che vieta di copiare la specie. Mandato a braccarli, l'eroe incontra macchine che sanguinano, amano e supplicano, e la sua missione si muta in dilemma morale.
Gameplay
"Solido"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾11,4 GB📅28/02/2012
Pubblicato da Sega
Prezzo, quotazione e rarità di Binary Domain (PS3)
Sparatutto in terza persona del team di Yakuza, flop commerciale divenuto di culto per la trama robotica inventiva e il sistema di lealtà dei compagni. Lo scarso successo iniziale limitò le tirature, il che oggi lo rende un po' più difficile da trovare e di lenta rivalutazione tra i cacciatori di gemme ignorate. Il fascino sta in questo status di gioco sottovalutato riscattato più che in una quotazione spettacolare.
Una gemma nascosta
Uscito nell'indifferenza generale, questo TPS firmato dal team di Yakuza sorprende per il suo tema — androidi che ignorano di essere umani — e per il suo sistema di fiducia tra compagni di squadra. La sua campagna nervosa e il suo impianto sci-fi meritavano ben più del suo fallimento commerciale. Una bella sorpresa per gli amanti degli shooter narrativi un po' dimenticati.
Vale ancora la pena giocare a Binary Domain nel 2026?
Binary Domain è uno di quei TPS giapponesi sottovalutati che meritano una seconda vita. La sua idea cardine, un sistema di fiducia che modifica comportamento e lealtà dei compagni secondo i tuoi atti e le tue risposte, resta rara nel genere e dona vero spessore. Lo sparare contro robot che si smontano arto per arto regala un piacere nervoso ancora valido. Il racconto fantascientifico, più astuto di quanto sembri, sorprende per la sua oscurità. Per il curioso stanco degli sparatutto di stampo, questo titolo misconosciuto conserva un vero potere di seduzione.