Call of Duty World at War è il CoD della WWII più oscuro e brutale. Intensa campagna nel Pacifico e sul Fronte Orientale, modalità Zombies lanciata qui per la prima volta. Fondatore di un pilastro importante della saga.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in prima persona4 giocatori18+
Cooperativo
Schermo diviso
Descrizione
Sparatutto in prima persona Activision sulla Seconda guerra mondiale tra il teatro del Pacifico e il fronte orientale. Pubblicato da Activision, uscito in Europa nel novembre 2008. Campagna cooperativa a quattro, carri armati giocabili, primo modalità zombie della serie e multigiocatore online. Versione europea.
Recensione di Call of Duty - World at War
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Una palette fangosa, cupa e brutale, molto più nera del resto della serie: l'inferno verde e soffocante della giungla del Pacifico risponde alle rovine gelate del fronte orientale, fino a Stalingrado. Fuoco, cenere e sangue saturano un realismo crudo e spietato, che rifiuta ogni eroismo pulito per mostrare la guerra nella sua sporcizia.
Sean Murray compone una colonna sonora orchestrale cupa e d'epoca, brutale e solenne, in sintonia con il tono spietato del gioco sulla Seconda Guerra Mondiale. Cori gravi e archi lugubri sottolineano l'orrore dei fronti del Pacifico e dell'Est senza mai glorificare il combattimento. Questa gravità musicale radica il racconto in un'oscurità rara per la serie.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Un brutale ritorno sui fronti della Seconda guerra mondiale, attraverso una campagna cruda e intensa, e un multiplayer nervoso che vide nascere la leggendaria modalità Zombie. Sopravvivere a ondate di non morti in cooperativa regala un brivido tanto teso quanto gioioso. Cupo, viscerale e pieno di modalità, un FPS memorabile che aggiunge una dimensione di culto alla formula.
Dipendenza
"Ossessivo"
È il gioco che ha inventato la modalità Nazi Zombies: sulla mappa Nacht der Untoten si sopravvive ondata dopo ondata, sbarrando finestre e comprando armi e accessi — l'origine stessa del cult "ancora un round". Si aggiungono un multiplayer competitivo nervoso con progressione e vantaggi, e una campagna giocabile in cooperativa. Riserva onesta: campagna lineare e IA d'epoca.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Tornare sui fronti del Pacifico e dell'Est non si riduce alla campagna: questo capitolo ha reso popolare la modalità Zombi cooperativa, un'ossessione a sé con mappe disseminate di segreti e ondate senza fine. Il multiplayer competitivo e i suoi sblocchi allungano ancora l'esperienza. Quella combinazione ha posto le basi di una longevità tuttora celebrata.
Info tecniche
💾5,6 GB📅11/11/2008
Pubblicato da Activision
Prezzo, quotazione e rarità di Call of Duty - World at War (PS3)
Tirature regionali poco comuni di Call of Duty World at War, tra cui le versioni coreana e russa, uscite su mercati dalla distribuzione fisica ristretta. Sensibilmente più rare delle edizioni dell'Europa occidentale e americana, interessano i collezionisti delle uscite locali poco documentate della culla della modalità Zombi. Il loro fascino poggia soprattutto su questa rarità geografica.
Il divertimento in compagnia
Culla dei Nazi Zombies, questo capitolo inaugura la modalità cooperativa di culto sulla mappa Nacht der Untoten, dove si barricano le finestre e si tiene duro contro le ondate di non morti. È anche il primo Call of Duty la cui campagna si gioca in cooperativa fino a quattro giocatori. Il competitivo, nervoso e brutale, completa il quadro. I server ufficiali dell'epoca non sono più garantiti, ma l'angoscia fondante degli zombi e la campagna in più persone mantengono tutta la loro forza.
Vale ancora la pena giocare a Call of Duty - World at War nel 2026?
World at War è il Call of Duty sulla Seconda guerra mondiale più cupo e brutale, che scambia il glamour con il fango, il fuoco e l'orrore del fronte. La campagna sul Pacifico e sul fronte orientale conserva una crudezza rara nella serie, sorretta da una violenza dichiarata. È soprattutto qui che nacque la modalità Zombi, divenuta un'istituzione, il cui piacere cooperativo resta intatto in locale. Il multiplayer competitivo soffre la diserzione dei server PS3. Per la sua atmosfera aspra e i suoi Zombi fondatori, il titolo merita ancora ampiamente attenzione.