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Cuphead (USA)

Nintendo Switch
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Recensito nel
2019
86
Ad
✪ Recensito il 1 gennaio 2025
88

Una lettera d'amore all'animazione anni Trenta, con ogni boss che è un quadro vivente impegnativo. La difficoltà resta tosta ma equa, la cooperativa a due moltiplica il divertimento e il DLC Delicious Last Course è all'altezza del gioco base.

Il vostro verdetto
Categoria
Azione 2 giocatori 7+ Cooperativo
Descrizione
Due fratelli con la testa a tazza devono saldare un debito col diavolo battendo un boss dopo l'altro. Pubblicato da Studio MDHR, uscito in tutto il mondo nel 2019. Spara e schiva contro boss ingegnosi, difficoltà elevata, gioco in due ed estetica da cartone animato anni trenta.

Recensione di Cuphead

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
3/5
Trama
"Solido"
Omaggio perfetto al cartone degli anni Trenta: movenze di gomma, inchiostro tremolante, acquerelli dipinti a mano e grana di pellicola. Ogni boss sembra un disegno d'animazione resuscitato, e quell'autenticità folle resta ineguagliata ancora oggi.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾4 GB 📅18/04/2019
Pubblicato da Studio MDHR

Prezzo, quotazione e rarità di Cuphead (Nintendo Switch)

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Boss memorabili

Ogni scontro è una coreografia infernale disegnata a mano, dove i boss concatenano trasformazioni imprevedibili e pattern da memorizzare al pixel. Memorizzare, schivare, parare e colpire al momento giusto diventa una prova di resistenza e sangue freddo. L'estetica cartoon anni '30 e il jazz scatenato sublimano una sfida durissima ma di una correttezza implacabile.

Una gemma nascosta

Tutti hanno intravisto la sua estetica da cartone animato anni Trenta, ma ciò che spesso si dimentica è l'oreficeria della sua animazione dipinta a mano, fotogramma per fotogramma, un lavoro artigianale quasi unico nel medium. Dietro la fama di difficoltà spietata si cela un susseguirsi di boss di inventiva folle, dove ogni scontro racconta un'idea. Da riscoprire in cooperativa, per chi ama la sfida e la bellezza visiva.

Il divertimento in compagnia

Affrontare in due i boss deliranti di Cuphead è la cooperazione più serrata che ci sia: schivare a tempo, coprire il compagno e riportarlo in vita con un parry al momento giusto. La difficoltà spietata trasforma ogni caduta in una risata condivisa e ogni boss abbattuto in un trionfo comune. Si riparte sempre per superare quella fase che ancora vi tiene testa.

Una copertina di culto

Uscito dritto da un cartone animato degli anni Trenta, Cuphead si mostra con arti di gomma flessibile, tonalità seppia e grana d'epoca. L'omaggio al rubber-hose è così fedele da sembrare una pellicola ritrovata in soffitta. Questa scelta vintage, birichina e meticolosa, cattura lo sguardo e conserva una totale singolarità tra le produzioni moderne.

Vale ancora la pena giocare a Cuphead nel 2026?

Cuphead non ha perso nulla della sua audacia. La sua estetica da cartone animato anni Trenta, interamente dipinta e animata a mano, resta unica nei videogiochi e probabilmente non invecchierà mai. La struttura, costruita quasi solo attorno a inventive battaglie con i boss, richiede precisione e memorizzazione, e la sua difficoltà resta una scelta dichiarata che scoraggerà i giocatori frettolosi. Ma la soddisfazione di abbattere un boss dopo dieci tentativi è intatta. La modalità a due aggiunge caos gioioso. Per gli amanti dell'azione impegnativa e della forte direzione artistica, è una vetta ancora attuale.

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