Dragon's Crown è un magnifico beat-em-up RPG di Vanillaware con sei classi con stili di gioco molto diversi. Sontuosa direzione artistica di George Kamitani, loot coinvolgente, co-op fino a 4 giocatori. Un capolavoro.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG d'azione4 giocatori16+
Cooperativo
Descrizione
Beat-em-up fantasy 2.5D di Vanillaware che fonde esplorazione di dungeon, combattimento spettacolare e sontuosa direzione artistica pittorica. Pubblicato da Atlus, uscito in Asia nel luglio 2013. Sei classi di personaggi uniche, loot abbondante, doppiaggio incantevole, cooperativa locale a quattro e ricco endgame. Versione asiatica.
Recensione di Dragon's Crown
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Affreschi dipinti a mano firmati Vanillaware, eroi dalle silhouette esuberanti e scenari brulicanti di dettagli: lo schermo sembra un'illustrazione heroic fantasy in movimento. La ricchezza dei colori e la finezza delle animazioni 2D abbagliano. Questo splendore pittorico, denso e barocco, è un gioiello dell'arte 2D.
Firmata da Hitoshi Sakimoto e Basiscape, la musica dispiega un'orchestra barocca ed eroica di una bellezza da fiaba illustrata. Ogni dungeon e ogni combattimento si elevano con una grandezza fiabesca, fedele all'estetica del gioco. Questa ampiezza sinfonica, sontuosa e raffinata, sublima questa avventura medievale dall'inizio alla fine.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Falciare la massa di nemici al fianco dei compagni, raccogliere bottino e tesori e poi ripartire ad affinare la build rilancia la febbre del picchiaduro a scorrimento RPG. I livelli si rigiocano volentieri per il loot e le diramazioni nascoste. La ripetizione degli scenari finisce per affiorare, ma lo stile grafico sontuoso e la profondità della progressione catturano partita dopo partita.
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Enorme"
Splendido da vedere, il picchiaduro di Vanillaware sboccia davvero nella ripetizione dei dungeon, dove il bottino casuale e la crescita di livello spingono a rientrare ancora e ancora. Sei classi dagli stili opposti, il Labirinto del Caos e la cooperativa a quattro moltiplicano la rigiocabilità. Quel loop esigente e il tratto pittorico ne fanno un oggetto da collezione ambitissimo.
Info tecniche
💾1,5 GB📅06/08/2013
Pubblicato da Atlus
Prezzo, quotazione e rarità di Dragon's Crown (PS3)
Dragon's Crown, picchiaduro a scorrimento di Vanillaware dal disegno dipinto a mano di ricchezza eccezionale, divenuto oggetto di culto tanto per il gioco cooperativo quanto per la direzione artistica firmata George Kamitani. La versione giapponese e asiatica resta più rara delle tirature occidentali. Il suo fascino sta in questa identità visiva inimitabile e in una domanda duratura tra gli appassionati di Vanillaware più che in una semplice disponibilità.
Il divertimento in compagnia
Picchiaduro a scorrimento dallo stile grafico sontuoso, tagliato per la cooperativa a quattro dove guerrieri, maghi e ladri si completano contro ondate di nemici. L'aiuto reciproco è centrale: proteggere il mago, dividere il bottino e coordinare gli incantesimi regala combattimenti gioiosi. Un po' di attrito può nascere attorno alla raccolta del bottino, ma l'avventura di gruppo, leggibile e liberatoria, si gusta in locale o in coppia.
Una copertina di culto
Un'esuberanza barocca firmata George Kamitani: ogni centimetro dell'illustrazione dipinta trabocca di guerrieri muscolosi, ornamenti dorati e creature brulicanti, in uno stile da miniatura eroica. La densità del tratto e gli ori patinati restituiscono lo spirito da fiaba oscura e il beat 'em up fantasy del gioco. Sontuosa e inimitabile, sfoggia subito la firma Vanillaware.
Vale ancora la pena giocare a Dragon's Crown nel 2026?
Dragon's Crown è una vetta del beat-em-up dal sapore RPG, magnificata dal tocco inimitabile di Vanillaware. La sua direzione artistica, disegnata a mano da George Kamitani, dispiega fondali sontuosi e animazioni di rara fluidità che non hanno perso splendore. Le sei classi, dagli stili di gioco radicalmente diversi, offrono vera rigiocabilità, e la caccia al bottino alimenta l'assuefazione. La cooperativa fino a quattro giocatori trasforma l'esperienza in un banchetto. Per chi ama il menare stiloso venato di progressione, questo capolavoro visivo e ludico resta pienamente raccomandabile.