Un omaggio impeccabile all'FPS old-school, esemplare in fluidità e reattività. Esigente ma sempre giusto, delizierà nostalgici e amanti del punteggio e della pura velocità.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in prima persona1 giocatore16+
Descrizione
Un boomer shooter retro d'antologia di David Szymanski, pubblicato da New Blood, portato su Switch nel 2021. Fucili a pompa, falci e velocità estrema in un contesto di horror rurale ispirato a Quake e Blood. Level design labirintico, segreti a profusione e una colonna sonora metal di Andrew Hulshult elettrizzano una pura ode all'azione FPS anni Novanta.
Recensione di Dusk
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
2/5
Trama
★★★★★
"Classico"
Il sound design di Andrew Hulshult è un pilastro del gioco: riff metal aggressivi che esplodono al contatto con i nemici. La musica non si limita ad accompagnare l'azione, la propulsa, trasformando ogni sparatoria in un'ondata di energia grezza.
Gameplay
"Magistrale"
Il movimento è il vero soggetto: scivolare, saltare, aggirare, non fermarsi mai. La mira è secondaria rispetto alla lettura dello spazio, e questa purezza cinetica, ereditata da Quake, offre una fluidità che pochissimi FPS moderni riescono a ritrovare.
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Il piacere di muoversi è istantaneo: con la prima arma in mano, la velocità e la fluidità regalano un giubilo che non cala mai. Il gioco non perde un secondo a spiegare, scaraventa il giocatore nell'azione e lo lascia godere del proprio movimento.
I boss spezzano il ritmo forsennato dei livelli con combattimenti d'arena brutali e leggibili. Esigono di padroneggiare il movimento più che la mira, e il loro design grottesco, a metà tra l'orrore rurale e l'occulto, resta impresso nella memoria.
Una gemma nascosta
Il miglior omaggio agli FPS anni Novanta, più veloce e più cattivo dei suoi modelli. Per la purezza del movimento, l'inventiva dei livelli labirintici e la sua atmosfera rurale malsana, è una gemma che ricorda perché questo genere ha segnato un'intera generazione.
Vale ancora la pena giocare a Dusk nel 2026?
Cinque anni dopo l'arrivo su Switch, Dusk resta il riferimento assoluto della rinascita degli FPS 'boomer shooter', un genere più vivo che mai. La sua velocità, la leggibilità e l'atmosfera rurale malsana non hanno pari, e i suoi riff metal elettrizzano ancora. Mentre il mercato trabocca di imitazioni, l'originale mantiene un vantaggio. È il punto di partenza ideale per capire questa ondata retro, e la sua giocabilità reattiva si adatta alla perfezione a sessioni brevi e intense su Switch.