TPS di guerriglia urbana di IO Interactive in una New York occupata dai sovietici. Soddisfacente sistema di comando della squadra, narrativa politica originale. Divertente e accessibile, la resistenza newyorchese è avvincente. Un classico dimenticato della generazione Xbox.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura4 giocatori16+
Descrizione
Chris Stone, idraulico di New York, diventa il capo di una resistenza armata quando l'esercito sovietico invade Manhattan in un'America ucronico degli anni '50. Pubblicato da EA Games, uscito nel 2003 negli Stati Uniti e in Europa. Sviluppato da IO Interactive con una quindicina di livelli in una città distruttibile, sistema di carisma per reclutare, missioni a obiettivi vari e multiplayer in schermo diviso.
Recensione di Freedom Fighters
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
L'immagine si legge ad altezza di strada: barricate fatte di auto rovesciate e sacchi di sabbia, palazzi sventrati di cui si vedono le carte da parati, scale antincendio divenute percorsi. Soprattutto, il numero di alleati al seguito si conta a occhio, e una squadra folta cambia del tutto l'occupazione dell'inquadratura.
I brani sono scritti come inni dirottati: una melodia breve, squadrata, che si potrebbe riprendere in coro, posata su un accompagnamento volutamente povero. Quella semplicità installa l'idea di un movimento popolare che si improvvisa anziché di un esercito organizzato, e rende quasi sospette le rare salite orchestrali.
Chris Stone è idraulico, e il racconto non gli inventa mai un passato militare: si ritrova a capo perché era lì, perché ha agito una volta e perché altri lo hanno seguito. L'avanzata si misura dunque in persone convinte più che in territori presi, e l'occupazione si sfalda per contagio dell'esempio, non per superiorità di fuoco.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾6 GB📅31/10/2003
Pubblicato da Electronic Arts
Prezzo, quotazione e rarità di Freedom Fighters (Xbox)
Azione tattica di IO Interactive dove un idraulico diventa capo della resistenza in una New York occupata, lodata per il comando di squadra intuitivo e l'atmosfera da guerra fredda alternativa. Distribuita in Occidente in buon volume, il suo richiamo sta in questo culto di stima e in una stampa asiatica assai più rara più che in una diffusione di massa. Un pezzo apprezzato dagli appassionati di azione strategica poco nota.
Una gemma nascosta
Immagina Manhattan invasa dall'Armata Rossa, ed eccoti a capo di una resistenza che si comanda con un semplice gesto, in questo eccellente gioco d'azione dei creatori di Hitman. Uscito senza troppo clamore, è stato presto dimenticato. Il suo intuitivo sistema di squadra e l'atmosfera di propaganda rovesciata meritano davvero la deviazione, da soli o in compagnia.
Il divertimento in compagnia
Azione-strategia di guerriglia urbana i cui modi multiplayer contrappongono squadre comandate in piena battaglia campale. La competizione spicca per la dimensione tattica: radunare combattenti, tenere posizioni e coordinare gli assalti conta quanto il grilletto. Più cerebrale della media, premia la pianificazione e offre scontri dove il senso del comando fa la differenza.
Vale ancora la pena giocare a Freedom Fighters nel 2026?
Uscito nel 2003, il titolo d'azione firmato IO Interactive immagina una New York occupata dall'esercito sovietico in un'ucronia di grande carattere. Comandare un piccolo gruppo di insorti tramite un sistema di ordini contestuali leggibile resta una delle grandi idee del gioco, e la regia ispirata ai manifesti di propaganda conserva personalità. La colonna sonora di Jesper Kyd eleva l'insieme. I controlli mostrano gli anni e la difficoltà fa scatti bruschi. Consigliato a chi ama l'azione tattica d'autore e ai collezionisti.