Vertice insuperabile delle corse su PS2 con oltre 700 auto e decine di circuiti. La simulazione fisica è esemplare, il contenuto colossale e la varietà degli eventi unica. Un titolo che ha spinto i limiti della PS2 e rimane un riferimento indiscusso del genere automobilistico.
Il vostro verdetto
Categoria
Corse2 giocatori3+
Schermo diviso
Descrizione
Quarto Gran Turismo di Polyphony Digital, uscito nel 2004 (Giappone, USA) e 2005 (Europa), considerato da molti il vertice assoluto della serie su PS2. Oltre 700 vetture, cinquantuno tracciati, modalità Photo Travel e presentazione da studio televisivo: un universo automobilistico senza pari all'epoca.
Recensione di Gran Turismo 4
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
Riproduzione quasi fotografica dei bolidi, circuiti modellati con precisione da orafo e luce naturale: la guida raggiunge un realismo inedito. La cura ossessiva del dettaglio meccanico impressiona ancora oggi. Questo rigore visivo, elegante e clinico, fece del gioco il riferimento assoluto del genere.
La musica si mette al servizio di una guida divenuta osservazione. Con la modalità B-Spec, non si guida più: si dirige un pilota gestito dalla macchina e si guarda la corsa svolgersi, dando indicazioni di ritmo. La colonna sonora sposa questo distacco, adottando un registro posato, felpato, proprio dell'attesa attenta più che dell'azione col pad in mano.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Collezionare centinaia di auto, rifinire le regolazioni e poi strappare la vittoria per reinvestire subito instaura un ciclo di acquisizione vertiginoso in cui si rimanda sempre la sosta del "dopo questa corsa". Patenti, campionati e foto moltiplicano gli scopi. La carriera è tentacolare e l'IA timida, ma questa precisione di guida e questa passione automobilistica restano avvincenti a lungo.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Con un garage di diverse centinaia di modelli e innumerevoli prove, questo capitolo spinge la simulazione automobilistica a un livello di generosità raro. Superare le patenti, mettere a punto gli assetti e collezionare tutto riempie centinaia di ore di guida. Questa profusione, unita a una guida realistica, fonda una longevità che gli appassionati di racing assaporano ancora.
Tiratura asiatica, cinese, coreana o giapponese Doukonban di Gran Turismo 4, assai più rara delle edizioni occidentali in mercati dalla distribuzione fisica ristretta o come bundle specifico. Questa uscita regionale attira i collezionisti attenti alle varianti meno comuni del simulatore di Polyphony. Il fascino poggia soprattutto su questa rarità geografica e su queste declinazioni locali.
Il divertimento in compagnia
Sontuosa enciclopedia automobilistica dove collezioni e metti a punto centinaia di auto, il tutto trasposto in duelli a schermo diviso. La competizione premia la conoscenza del mezzo e la costanza più dell'aggressività, in una rivalità da puristi al millimetro. Ricchissima da dare le vertigini, spinge gli appassionati a confrontare i loro assetti e a sfidarsi all'infinito sul tracciato preferito della serata.