GTA nella Miami degli anni '80 con Tommy Vercetti. Atmosfera neon e synth-pop magistralmente resa, colonna sonora iconica. Versione Xbox leggermente migliorata graficamente. Uno dei grandi classici del videogioco nella sua migliore versione console.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore18+
Descrizione
Il mafioso appena scarcerato Tommy Vercetti si stabilisce a Vice City nel 1986 per costruire il suo impero criminale in questa metropoli ispirata a Miami. Pubblicato da Rockstar Games, uscito nel 2003 negli Stati Uniti e in Europa. Mondo aperto su due isole con oltre 70 missioni, estetica anni '80 curata, decine di veicoli, colonna sonora radio iconica e tono parodistico tagliente.
Recensione di Grand Theft Auto - Vice City
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Neon rosa, palme e sole calante: Vice City risuscita l'immaginario degli anni '80 con una vibrante nostalgia pastello. La cura dell'atmosfera e la coerenza stilistica trasformano la città in un personaggio a tutti gli effetti. Questa identità visiva, colorata e iconica, resta una delle più memorabili del videogioco.
Immersa negli anni '80, la selezione su licenza fa rivivere Michael Jackson, A Flock of Seagulls e mille successi lungo radio diventate di culto. Ogni stazione resuscita un intero decennio con una giubilante precisione. Questa colonna sonora iconica, inseparabile dal gioco, resta una delle più amate della storia del medium.
Scatenato in una Miami anni '80 intrisa di neon, un malvivente ambizioso costruisce il suo impero a colpi di tradimenti e di trovate clamorose. Omaggio dichiarato al cinema di gangster, il racconto trabocca di personaggi pittoreschi e battute di culto. Il suo brio retrò e la sua ironia tagliente non hanno perso nulla del loro sapore.
Gameplay
"Magistrale"
Solcare una città al neon al volante, concatenare missioni, sparatorie e acquisti immobiliari offre un sandbox di una libertà inebriante, sorretto da un ciclo d'azione sempre efficace. La guida arcade e la varietà degli inseguimenti alimentano un piacere immediato. La mira e certe missioni tradiscono l'epoca, ma lo slancio del mondo aperto resta irresistibile.
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Un tuffo in una Miami immaginaria degli anni 80, immersa in neon, pastelli e una colonna sonora di culto: già l'atmosfera regala un piacere immediato. Solcare la città in decappottabile, scalare la gerarchia del crimine e far saltare tutto tiene col fiato sospeso senza tregua. Stiloso, divertente e tenerissimo, un mondo aperto la cui atmosfera resta ineguagliata.
Dipendenza
"Ossessivo"
Aggirarsi in una città al neon degli anni '80 costruendo il proprio impero criminale missione dopo missione tesse un'ascesa la cui colonna sonora e atmosfera catturano all'istante. Comprare attività, sbloccare armi e covi rilancia di continuo la voglia di proseguire. La guida e il gunplay sono invecchiati, ma questa cornice di stile e questa libertà di gioco mantengono un potere di attrazione tenace.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Costruire l'impero criminale di Tommy Vercetti nella Vice City del 1986 tiene impegnati a lungo, tra oltre 70 missioni e due isole da girare in auto, barca o elicottero. L'estetica al neon e la iconica colonna sonora radiofonica invogliano a indugiare ben dopo l'ultima missione, scovando nascondigli e sfide sparse. Questo fascino parodico e l'atmosfera anni Ottanta così curata spiegano perché si torni ancora con piacere.
Info tecniche
💾6,2 GB📅31/10/2003
Pubblicato da Rockstar Games
Prezzo, quotazione e rarità di Grand Theft Auto - Vice City (Xbox)
Conversione su Xbox del neon degli anni 1980 secondo Rockstar, viaggio criminale immerso nella synthwave in una Miami fantasticata, vetta amata della trilogia. Distribuito in buon volume, il suo interesse da collezione sta in questo status di icona pop più che nella rarità, con la stampa giapponese assai più rara e cacciata dai completisti. Un pezzo di pregio per appassionati di sandbox criminale ed estetica retro.
Una morale discutibile
Scalare i ranghi della malavita significa qui prendere in prestito ogni veicolo senza chiedere, sbrigare incarichi loschi e seminare un allegro disordine in un'intera città lasciata alla tua mercé. Il gioco avvolge il tutto in una satira tagliente, cosa che non impedisce al giocatore di inanellare reati con un sorriso deliziato, perfettamente a suo agio nei panni del teppista.
Vale ancora la pena giocare a Grand Theft Auto - Vice City nel 2026?
Questa conversione Xbox del successo Rockstar del 2002 trasporta il giocatore in una Miami fantasticata degli anni Ottanta, sostenuta da una colonna sonora su licenza leggendaria e dalla voce di Ray Liotta. La densità urbana e la libertà d'azione hanno fatto scuola e restano sorprendentemente efficaci. La regia, l'umorismo mafioso e le radio sono ancora un vertice di scrittura pop nel medium. I controlli, in particolare il tiro, sono invecchiati e alcune missioni sfiorano la frustrazione. Consigliato agli amanti dell'open world d'autore.