Un JRPG di rara eleganza. Lo stile dei menu resta insuperato, e alternare combattimenti scenografici e vita scolastica crea un ritmo che dà dipendenza. È sterminato, ma i contenuti Royal e il terzo trimestre ripagano ogni ora.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore16+
Descrizione
Liceali di Tokyo diventano i Ladri Fantasma e si infiltrano nella mente di adulti corrotti per rubarne i desideri distorti. Pubblicato da Atlus, uscito in tutto il mondo nel 2022. Combattimenti a turni, legami sociali, dungeon stilosi e la nuova Kasumi.
Recensione di Persona 5 Royal
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Impossibile dimenticare quel rosso incendiario e quel nero tagliente: menu animati, transizioni jazz e un'interfaccia scattante fanno di ogni schermata un manifesto di moda. Raramente un RPG ha spinto la sua veste così in là che navigare nei menu è già un piacere.
Shoji Meguro distilla un acid jazz che arriva come una dichiarazione di stile: basso funky, la voce di Lyn, ritornelli in inglese che si conficcano in testa. «Last Surprise» muove i combattimenti, «Beneath the Mask» quieta le notti di Tokyo. Quell'identità sonora è inscindibile dalla sfrontatezza cool dei Ladri Fantasma e continua a calamitare una fanbase fedele.
Dietro il ritmo scolastico si cela una critica feroce alla società e ai suoi tiranni quotidiani. Ogni Confidente traccia un ritratto sensibile, e la lotta per riprendersi il cuore risuona a lungo. Una scrittura che bilancia umorismo, rivolta e malinconia con rara precisione.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Enorme"
Un intero anno scolastico fa da cornice, e ogni giornata si divide tra lezioni, legami sociali e incursioni nei Palazzi. La versione Royal aggiunge un terzo trimestre, nuovi Confidenti e un rampino che ridisegna l'esplorazione dei dungeon. Gestire il tempo mentre si tessono relazioni fa venir voglia di vedere tutto prima della fine dell'anno, e questa densità quotidiana spiega l'aura intatta.
Ogni Palazzo culmina in un duello teatrale dove sfruttare le debolezze elementali e concatenare gli attacchi totali ribalta gli equilibri. Le Ombre guardiane impongono fasi mutevoli, e il finale metafisico dilata la tensione su più trasformazioni. La regia stilosa e la colonna sonora elettrizzante sublimano ogni scontro tattico.
Una copertina di culto
Rosso incandescente, nero tagliente e tipografia spigolosa: l'identità grafica esplode ancor prima di leggere una parola. Lo stile deciso, quasi insolente, evoca il furto, la ribellione e la classe sfrontata dei Phantom Thieves. Raramente una copertina ha tradotto così bene l'attitudine di un gioco, in un'impresa di design ormai intramontabile.
Vale ancora la pena giocare a Persona 5 Royal nel 2026?
Persona 5 Royal resta uno dei JRPG più stilosi mai realizzati. La sua interfaccia, il montaggio e la colonna sonora gli danno un'eleganza che pochi titoli raggiungono ancora. Il sistema dei legami sociali e la gestione del tempo intrecciano un ritmo tra vita scolastica e infiltrazioni che cattura per decine di ore. Il combattimento a turni basato sulle debolezze elementali resta leggibile e appagante. La durata può intimorire e la scrittura scivola a volte nel melodramma, ma l'aggiunta di Kasumi e del terzo trimestre arricchisce nettamente la storia. Su Switch è la versione definitiva di un classico moderno tutto da scoprire.