Un gameplay millimetrico, sensazioni che non hanno preso una ruga: alcuni giochi restano un piacere con il pad in mano, anche anni dopo. Questo Top 100 riunisce i giochi retro dal gameplay più rifinito, secondo i voti rivalutati di RomWize. Per ciascuno: il voto attuale, le sue versioni, la loro rarità e la quotazione collector.
"Scalare qualsiasi parete e poi planare verso una vetta scorta in lontananza: questa libertà di movimento resta l'anima del gioco. Il motore fisico e chimico premia l'improvvisazione e ogni soluzione sembra tua. Le armi fragili infastidiscono ancora, ma esplorare Hyrule senza essere guidati per mano resta un'emozione rara, intatta a distanza di anni."
"Saltare, catturare un nemico con Cappy e trasformarlo in uno strumento inaspettato: l'inventiva sgorga da ogni regno senza mai esaurirsi. I comandi, di precisione esemplare, sono tra i migliori del platform 3D. Qualche Luna si raccoglie troppo facilmente, ma il puro piacere del movimento resta abbagliante e non ha preso una ruga."
"Saldare un'asse a una ventola, scagliare in cielo un'auto raffazzonata: Amalgama e Ultramano trasformano ogni giocatore in inventore. Il mondo verticale, dalle isole celesti agli abissi, fa venir voglia di ripercorrere un Hyrule già noto. La fisica a volte affatica la console, ma l'ampiezza del sandbox e la cura dei sotterranei lo rendono un'officina inesauribile."
"Alternare tre protagonisti nel pieno di una rapina rinnova di continuo l'approccio a un mondo aperto di ampiezza vertiginosa. Guida più fluida, sparatorie più nervose e innumerevoli attività compongono un sandbox di rara generosità. Vetta del genere, conserva una fluidità e una ricchezza che nulla hanno da invidiare alle produzioni odierne."
"Con la telecamera sopra la spalla, il survival horror si reinventa come un balletto di tensione: mirare con precisione, gestire lo spazio contro assalti in gruppo, alternare colpi e corpo a corpo. Quel ritmo in cui ogni pallottola conta non ha perso nulla della sua intelligenza. I comandi «tank» dividono ancora, ma l'equilibrio tra azione e angoscia resta un modello che innumerevoli giochi hanno copiato."
"Camera in spalla e mira al laser: questa rivisitazione ha ridefinito l'azione in terza persona con una tensione e una fluidità che fanno ancora scuola. Gestire le munizioni, piazzare i colpi e danzare tra i nemici regala un piacere di intensità intatta. L'impossibilità di muoversi mentre si spara ne tradisce l'età, ma l'insieme resta una vetta del genere."
"Mira affilata, ambienti che raccontano una storia da soli: il rifacimento ammoderna la presa senza toccare ciò che rendeva grande Tallon IV. Lo scanner a volte rallenta il ritmo ma premia la curiosità. Il level design ad anello, coi suoi andirivieni e i suoi enigmi di tiro, conserva un'eleganza che pochi sparatutto raggiungono ancora."
"Sorvolare Columbia, città fluttuante immersa nella luce, basta a capire perché lo scenario resti tra i più suggestivi del medium, e il legame tra Booker ed Elizabeth regge l'avventura con vera delicatezza. Gli spostamenti su rotaie aeree dinamizzano l'azione, ma le sparatorie sono un po' invecchiate e appaiono più convenzionali di quelle dei primi BioShock. Scrittura e ambizione tematica restano notevoli, fino a un finale che resta impresso. Su Switch tiene bene, e la deviazione vale la pena."
"Rilanciare una fuga appena morti, senza nemmeno pensarci: il loop cattura dalla prima run. Il combattimento, agile e perfettamente leggibile, si reinventa a ogni tentativo grazie alle Benedizioni e a sei armi dal carattere netto. La ripetizione degli scenari si avverte, ma il progresso sempre significativo e la scrittura viva spazzano via l'obiezione. Una porta d'ingresso ideale al roguelite."
"Esplorare Tallon IV in prima persona senza perdere mai l'anima del metroidvania: si scansiona, si deduce, si torna sui propri passi con un nuovo potere, e ogni stanza si riapre come un enigma spaziale. L'immersione del visore, l'aggancio morbido e l'isolamento tessono un'avventura di coerenza assoluta. Qualche avanti e indietro pesa, ma l'architettura del mondo resta un modello."
"Scalare qualsiasi parete, planare, accendere un fuoco o congelare un nemico: la libertà d'azione poggia su sistemi fisici coerenti che reagiscono alla minima idea. Questa logica di sperimentazione, in cui ogni problema ammette mille soluzioni, resta di una modernità sfolgorante. Con il pad in mano, esplorare Hyrule regala ancora un senso di scoperta raramente eguagliato."
"Quattro giocatori sul divano, personaggi di ogni epoca del videogioco e scontri frenetici dove ogni percentuale conta: ecco cosa rende imbattibile l'esperienza locale. Facile da imbracciare, nasconde un tetto di abilità vertiginoso. Il netcode online delude ancora, ma l'equilibrio curato e la generosità dei contenuti ne fanno una festa duratura."
"Portare il classico del 1985 su GBC sarebbe potuto bastare, ma le sfide aggiunte, una modalità caccia alle medaglie e una mappa rigiocabile ampliano nettamente il divertimento. Il salto al pixel e il level design senza tempo rispondono ancora a meraviglia con il pad in mano. Lo schermo ridotto ostacola un po' la visibilità, senza intaccare l'efficacia di un platform fondativo."
"Planare su una città-prigione aperta, piombare sulle prede e poi concatenare un combattimento ampliato eleva ancora di più la formula del manicomio. La libertà di movimento e la ricchezza di gadget alimentano un'esplorazione inebriante. Più ampio senza diluirsi, questo seguito conserva una maneggevolezza esemplare che ne fa un punto di riferimento ancora attuale."
"Il passo laterale apre la terza dimensione del combattimento e rende tutto fluido: muoversi attorno all'avversario, variare gli angoli e punire al momento giusto diventa una delizia di precisione. Il cast generoso e gli scontri equilibrati ne fanno un vertice del picchiaduro. Gli scenari sono semplici, ma la scioltezza dei movimenti e la nitidezza dei colpi non sono quasi invecchiate."
"Questa edizione ampliata estende il parco giochi di Arkham City con i suoi contenuti secondari e le sue sfide, senza intaccare l'eccellenza del nucleo. Spostamento aereo, combattimento fluido e infiltrazione predatoria rispondono ancora al minimo comando. Il modo migliore per riscoprire un'avventura il cui gameplay non ha perso nulla del suo splendore."
"Stringendo il tiro al riparo e affinando i poteri della squadra, questo seguito trasforma le sparatorie in esercizi tattici nettamente più scattanti. Il reclutamento e la lealtà dei compagni danno un peso raro alle decisioni. Più riuscito dell'originale, questo capitolo conserva un equilibrio tra azione e racconto la cui presa non si è allentata."
"Destreggiarsi tra due armi, granate e veicoli contro un'IA scaltra dà vita a un sandbox di combattimento il cui equilibrio non è mai stato colto in fallo. Lo scudo rigenerante premia l'audacia e rende più fluido il ritmo degli scontri. Qualche livello si ripete, ma la precisione delle sensazioni e la leggibilità dei duelli restano ancora un riferimento per lo sparatutto su console."
"Muovere le unità sulla griglia non è mai stato così avvincente: il triangolo delle armi, gli attacchi in duo e i legami intrecciati tra i personaggi danno un peso reale a ogni decisione. La difficoltà regolabile e la morte permanente opzionale aprono il tattico a tutti senza sacrificarne la profondità. Una meccanica di rara eleganza, ancora oggi altrettanto coinvolgente."
"Un tubo che comincia a ondeggiare, una mandria che travolge, regole ribaltate senza preavviso: i Fiori Meraviglia capovolgono ogni livello e mantengono una freschezza rara. L'animazione scintilla, le spille sfumano la difficoltà e la coop a quattro diventa un caos allegro. L'insieme resta morbido, ma è uno dei Mario 2D più inventivi da anni."