Alcuni giochi sono passati inosservati all'uscita, schiacciati dai blockbuster o penalizzati da un cattivo tempismo. Questa Top 50 riporta alla luce le perle retro più ingiustamente dimenticate: titoli che RomWize ha ritestato e il cui voto rivalutato ne rivela finalmente il vero valore. Per ciascuno, il voto attuale, le versioni, la loro rarità e la loro quotazione da collezione — per trasformare una curiosità in una scoperta.
"I premi gli hanno dato grande visibilità, ma la scelta più radicale resta sottovalutata: è impossibile giocarlo da soli, esige un compagno e fonda tutta l'esperienza su questa complicità forzata. Ogni capitolo butta via le sue meccaniche per inventarne altre, un lusso di game design raro. La storia di coppia a volte calca la mano, lo si concede, ma come macchina per cooperare e ridere in due, pochi titoli lo eguagliano."
"Pioniere discreto del deckbuilder roguelike, Slay the Spire ha fondato un intero genere prima che tutti se ne ispirassero. A volte lo si accosta ai cloni di carte, mentre in realtà ne è la matrice: quattro personaggi, reliquie che sovvertono le regole e una rigiocabilità che pare infinita. La sua sobrietà nasconde una profondità immensa. Da riscoprire per questa finezza, ideale per chi ama costruire sinergie."
"Ibrido improbabile, Dave the Diver confonde le tracce: lo prendi per un piccolo gioco di pesca prima di scoprire una commedia d'avventura debordante, che mescola immersioni mutevoli, gestione di un sushi bar e peripezie strampalate. Il suo genere indefinibile può aver frenato i curiosi. Eppure è questa generosità di contenuti a sorprendere. Da riscoprire per la sua inventiva, ideale per chi ama i giochi che traboccano di idee."
"Dal creatore di Papers, Please, Return of the Obra Dinn spinge un'idea folle fino in fondo: ricostruire la sorte di sessanta marinai con la sola logica, grazie a un orologio che congela l'istante di ogni morte. La sua resa monocroma in dithering, splendida ma austera, può aver respinto a prima vista. Eppure l'indagine è unica. Da riscoprire per questa vertigine deduttiva, ideale per chi ama davvero ragionare."
"Spesso indicato come il miglior Bomberman mai concepito, questo capitolo spinge il multiplayer fino a dieci partecipanti simultanei e trabocca di modalità e di idee. La sua reputazione è solida tra gli intenditori, ma resta eclissato da party game più recenti. Intramontabile e esilarante in compagnia, è il compagno di serata per eccellenza."
"Lo si liquida troppo in fretta come "walking simulator", etichetta che nulla dice della sua audacia formale: ogni vignetta della famiglia Finch reinventa del tutto il proprio modo di giocarsi, dal fumetto interattivo alla quotidianità allucinata. Breve e poco pubblicizzato, si è diffuso soprattutto per passaparola. La sua regia intima e la vertigine narrativa commuovono ancora. Per chi crede che il gioco possa raccontare altrimenti."
"È stato presto archiviato come "omaggio ai JRPG anni Novanta", il che svilisce un gioco che ammoderna davvero la formula: niente scontri casuali, colpi a tempo esigenti e una progressione che non fa mai perdere tempo. L'uscita discreta, persa in un autunno affollato, gli è costata visibilità. Il suo pixel art e i panorami raffinati meritano un secondo sguardo, soprattutto per chi è cresciuto con Chrono Trigger."
"Tutti hanno intravisto la sua estetica da cartone animato anni Trenta, ma ciò che spesso si dimentica è l'oreficeria della sua animazione dipinta a mano, fotogramma per fotogramma, un lavoro artigianale quasi unico nel medium. Dietro la fama di difficoltà spietata si cela un susseguirsi di boss di inventiva folle, dove ogni scontro racconta un'idea. Da riscoprire in cooperativa, per chi ama la sfida e la bellezza visiva."
"Spesso eclissato dai capitoli casalinghi, questo episodio portatile non è una semplice riproposta: una trama inedita, uno stealth cesellato e un codec chiacchierone ne fanno uno dei Metal Gear più riusciti del suo tempo. L'uscita su una piccola macchina a fine regno gli è costata la ribalta. Un must per gli amanti della strategia e della furtività."
"Spesso citato come il Graal del collezionista Saturn, questo RPG in groppa a un drago unisce combattimenti dinamici, esplorazione aerea e una narrazione di rara maturità. Stampato in pochissime copie a fine vita della console, è rimasto fuori dalla portata dei più. Un'opera di culto che ogni appassionato di RPG d'avventura dovrebbe finalmente poter vivere."
"Romanzo interattivo di una ricchezza folle, intreccia il destino di cinque personaggi nell'arco di una giornata a Shibuya, dove la minima scelta di un protagonista si ripercuote sugli altri. Il genere della sound novel e il suo radicamento giapponese lo hanno tenuto lontano dal pubblico occidentale. La sua costruzione vertiginosa e il suo ritmo serrato ne fanno un vertice narrativo per gli amanti dei racconti astuti."
"La compilation definitiva di Darkstalkers, questo picchiaduro 2D ti lascia scegliere il motore e il bilanciamento di ogni capitolo, offrendo una profondità rara ai puristi. Uscita tardiva, solo giapponese e pensata per il gioco online dell'epoca, è rimasta sconosciuta al grande pubblico. Gli amanti del 2D fighting frenetico e di un roster sgargiante vi vedranno un apice del genere."
"Difficile credere che una visual novel colpisca così forte, finché non se ne vivono le ultime ore. La sua fama resta di nicchia, frenata da un genere ignorato in Occidente e da una promozione quasi assente. Da riscoprire: una narrazione che si riscrive a ogni rilettura, fondali dipinti a mano e una colonna sonora flamenca struggente. Per chi ama i racconti pazienti."
"Spesso citato come il Graal del collezionista Saturn, questo RPG in groppa a un drago unisce combattimenti dinamici, esplorazione aerea e una narrazione di rara maturità. Stampato in pochissime copie a fine vita della console, è rimasto fuori dalla portata dei più. Un'opera di culto che ogni appassionato di RPG d'avventura dovrebbe finalmente poter vivere."
"Frutto di cinque anni di un solo creatore, questo platform-sparatutto custodisce un'anima rara. Molti vi sono passati accanto, scambiandolo per un omaggio retrò perso nel diluvio indie. Eppure nasconde un racconto sorprendentemente toccante, esplorazione densa, armi che crescono e una colonna sonora indimenticabile. Perfetto per chi ama Metroid e le storie che restano."
"Lodato per la bellezza pittorica, talvolta è ridotto a una cartolina animata, il che nasconde la finezza del suo level design interconnesso e delle abilità concatenabili. Uscito nello stesso anno di pesi massimi del genere, è vissuto un po' all'ombra del suo fratello tematico. Le sue sequenze di fuga, montate come pezzi di bravura, restano impresse. Ideale per chi cerca un metroidvania che commuova tanto quanto mette alla prova."
"La sua fama poggia soprattutto sul passaparola dei suoi segreti, al punto da dimenticarne il primo pregio: è uno dei deckbuilder più astuti mai concepiti, ancor prima di rovesciarsi nel suo scrigno di enigmi meta. Il vero rischio oggi è arrivare già rovinati dagli spoiler. Affrontatelo alla cieca, perché l'atmosfera di horror sommesso e i bruschi cambi di tono premiano i curiosi che amano essere spiazzati."
"Venduto come uno sfogo alla Wario, nasconde un design di rigore feroce sotto il caos apparente: tutto poggia sullo slancio, sulle combo e sul rileggere i livelli che prima esplori e poi attraversi in fuga a tutta velocità. Nato su PC dopo anni di sviluppo amatoriale, è arrivato tardi e in sordina su console. La sua animazione fatta a mano e scatenata vale già l'occhiata. Per amanti del platform nervoso e del punteggio."
"Dietro la grafica minimalista quasi austera si cela una delle idee di puzzle più vertiginose del decennio: si spostano le parole che scrivono le regole, riscrivendo così il gioco in tempo reale. Quella sobrietà visiva ha probabilmente scoraggiato i curiosi frettolosi. Eppure la profondità delle sue centinaia di quadri, sempre più contorti, è inesauribile. Un must per le menti che amano vedere la propria logica ribaltata."
"Lontano dalle produzioni ad alto budget del suo editore, questo giallo medievale ha fatto poco rumore, frenato dalla nicchia consapevole e da un lancio discreto. Eppure pochi giochi abbracciano così tanto la propria singolarità: un'estetica da manoscritto miniato dove il testo si scrive sotto i tuoi occhi e un'indagine distesa su anni in cui accusi senza mai possedere la verità assoluta. Una delizia per amanti della Storia e dei racconti a scelte pesanti."