Black Ops II osa la fantascienza prossima e centra il colpo con un 2025 scritto con cura e scelte che cambiano il finale. Il multi resta tra i più giocati su 360 e gli Zombi salgono di livello in ogni aspetto.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in prima persona4 giocatori18+
Cooperativo
Schermo diviso
Descrizione
Sparatutto in prima persona sviluppato da Treyarch e pubblicato da Activision nel novembre 2012. Il soldato David Mason agisce in un futuro prossimo per neutralizzare un'arma di distruzione di massa. La campagna in solitaria adotta una struttura ramificata con scelte narrative che influenzano gli eventi, la modalità multigiocatore propone le competitive League Play e la modalità Zombie ampliata dispone di una storia propria. Black Ops II è uno degli episodi narrativamente più ambiziosi dell'intera serie Call of Duty.
Recensione di Call of Duty - Black Ops II
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Treyarch disegna la guerra robotizzata del 2025 ad altezza di soldato: quadrupedi corazzati, sciami di droni e una Los Angeles quadrettata da autostrade sopraelevate, ogni macchina con una sagoma leggibile in un secondo di combattimento. Sul fronte opposto, le missioni degli anni Ottanta si combattono a cavallo sulle montagne afghane, e questo divario di equipaggiamento racconta la storia meglio di qualsiasi briefing.
Il tema di apertura porta la firma di Trent Reznor, chitarra industrial e una pulsazione sorda che impongono subito un tono più cupo del resto della serie. Jack Wall prolunga quel materiale lungo la campagna intrecciando ottoni militari e trame sintetiche, mentre la modalità Zombi ha le sue canzoni dei titoli di coda, compreso un brano scritto dagli Avenged Sevenfold.
Raul Menendez è scritto come l'eroe della propria storia: il gioco mostra la tragedia che lo ha formato e lascia che il suo carisma conquisti le folle come il giocatore. Attorno a lui, le missioni Strike Force accettano la sconfitta invece di punirla, e un fallimento sul campo si inscrive nel seguito del racconto. Pochi sparatutto hanno dato tanto peso alle proprie conseguenze.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Il seguito introduce scelte che influenzano la campagna e un multiplayer futuristico più tattico, senza perdere nulla del suo nervo leggendario. La modalità Zombie si arricchisce ancora, per serate cooperative scatenate. Personalizzare le classi e scalare la classifica resta tremendamente assuefacente. Nervoso, ricco e superbamente realizzato, un FPS multiplayer che rinnova la formula con brio.
Dipendenza
"Ossessivo"
La campagna a bivi e le missioni Strike Force aprono lo spettacolo, ma l'aggancio sta nel multiplayer futuristico e nel suo sistema di classi "Pick 10": dieci punti da distribuire liberamente tra armi, vantaggi e accessori, per una personalizzazione infinita unita al League Play classificato. La modalità Zombi cresce con TranZit e il Grief, giocatori contro giocatori contro l'orda. L'IA resta ripetitiva, ma la libertà di build cattura senza sosta.
Edizione europea (PAL) di Black Ops II, capitolo di Treyarch che proiettò Call of Duty in un futuro prossimo e osò diramazioni narrative, consolidando al contempo il rituale multiplayer e la modalità Zombi. Stampato in enormi quantità in Europa, il suo interesse da collezione è basso e sta in questo status di pietra miliare del marchio più che nella rarità. Un pezzo molto abbordabile per appassionati di sparatutto nervoso e di storia della saga.
Il divertimento in compagnia
Lo Zombi cooperativo si arricchisce qui della modalità Grief, dove due squadre di giocatori si scontrano in piena orda senza potersi sparare, e dell'ambizioso TranZit che collega le sue zone in autobus. Il competitivo guadagna la League Play classificata, che struttura la scalata per divisioni. I server ufficiali dell'epoca non sono più garantiti, ma il brivido di sabotare l'avversario sopravvivendo ai non morti resta una delizia tra amici.
Vale ancora la pena giocare a Call of Duty - Black Ops II nel 2026?
Uscito nel 2012 su Xbox 360, Black Ops II di Treyarch osa una struttura di campagna a diramazioni, con scelte che alterano lo svolgimento e il finale, un'audacia rara per la serie. Il racconto, diviso tra un passato anni 1980 e un futuro prossimo di droni e armi robotiche, guadagna ambizione. Il multiplayer affinato e la modalità Zombie arricchita prolungano l'esperienza di decine di ore. La chiusura dei server limita l'online. Ma la campagna ramificata e gli Zombie in locale conservano un fascino reale. Resta memorabile.