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Crypt of the NecroDancer (Europe)

Nintendo Switch
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Recensito nel
2018
85
Ad
✪ Recensito il 21 febbraio 2023
85

Un roguelike in cui ogni passo deve seguire il ritmo, pena la perdita dello slancio. Questo vincolo ritmico reinventa del tutto il movimento nei dungeon e richiede un tempismo spietato. Impegnativo e brillante, con una colonna sonora che entra sottopelle.

Il vostro verdetto
Categoria
Ritmo 2 giocatori 7+ Cooperativo
Descrizione
Cadence si addentra in un dungeon dove devi muoverti e colpire a tempo, pena la disfatta. Pubblicato da Brace Yourself Games, uscito in tutto il mondo nel 2018. Dungeon generati a ogni partita, morte permanente, una colonna sonora trascinante e una modalità cooperativa a due.

Recensione di Crypt of the NecroDancer

4/5
Direzione artistica
"Incisiva"
MAX
Musica
"Leggendaria"
2/5
Trama
"Classico"
Danny Baranowsky trasforma il dungeon in una pista da ballo: ogni mossa deve agganciarsi al tempo implacabile dei suoi brani electro-rock, pena la stonatura. La musica smette di essere scenografia e diventa la regola stessa del gioco, dettando il gesto colpo su colpo. L'opzione di collegare la propria libreria non ha mai detronizzato una colonna sonora tanto nervosa quanto irresistibile.
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾0,7 GB 📅01/02/2018
Pubblicato da Brace Yourself

Prezzo, quotazione e rarità di Crypt of the NecroDancer (Nintendo Switch)

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Boss memorabili

In questo dungeon dove ogni passo segue il beat, i boss diventano sfide ritmiche pure: Deep Blues, Coral Riff o King Conga ti costringono a memorizzare un pattern restando incollato al tempo. Una sola nota persa spezza il flusso. È un test di riflessi e musicalità dove schivare e colpire sono un tutt'uno.

Il divertimento in compagnia

Tutto poggia sul beat condiviso: due giocatori incollati allo stesso tempo, ogni spostamento incastrato nella musica per attraversare il dungeon vivo. La cooperazione è inebriante quando la sincronia regge, ma il timing serrato rende contagiosi gli errori, e una stonatura di uno destabilizza all'istante l'altro. È esigente, a tratti esasperante, ma superare una stanza a ritmo perfetto regala un'euforia che riporta in fretta al controller.

Vale ancora la pena giocare a Crypt of the NecroDancer nel 2026?

Crypt of the NecroDancer resta uno dei roguelike più originali mai concepiti perché fa del ritmo la meccanica centrale e non un orpello. Ogni passo e attacco deve cadere a tempo, trasformando l'esplorazione del dungeon in una danza tesa. La sfida è reale e la barriera d'ingresso intimidisce, ma la padronanza che ricompensa è enormemente gratificante. La colonna sonora di Danny Baranowsky è un personaggio a sé. Anni dopo nulla lo ha davvero sostituito, e il concetto resta affilato come il primo giorno.

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