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Devil May Cry (Japan)

PlayStation 2
🇯🇵
Recensito nel
2001
92
Ad
✪ Recensito il 16 giugno 2026
88

Il capolavoro di Kamiya che ha inventato l'action stilizzato. Dante, carismatico cacciatore di demoni, incatena combo devastanti in livelli gotici. La profondità del sistema di combattimento, lo stile e la colonna sonora iconica ne fanno un pilastro inamovibile della PS2.

Il vostro verdetto
Categoria
Azione 1 giocatore 16+
Descrizione
Pubblicato nel 2001 da Capcom e nato da un prototipo scartato di Resident Evil 4, Devil May Cry ha imposto un nuovo genere: l'azione stilizzata. Il semidemone Dante, armato di spada e pistole gemelle, attraversa un maniero gotico con un combattimento virtuoso e orientato al punteggio.

Recensione di Devil May Cry

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
3/5
Trama
"Solido"
Castelli gotici immersi nell'ombra, demoni scolpiti e un eroe elegante fino alla punta delle dita: l'azione assume un'eleganza dark fantasy sorprendente. La fluidità dei combattimenti e l'atmosfera barocca si distinguevano per l'epoca. Questa direzione visiva, cupa e raffinata, pose le basi di un intero genere.
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾2,9 GB 📅23/08/2001
Pubblicato da Capcom

Prezzo, quotazione e rarità di Devil May Cry (PS2)

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Interesse collezionistico

Atto fondativo dell'azione stilosa in terza persona, nato da un progetto Resident Evil deviato, che impose combo aeree e valutazione dello stile come grammatica di un nuovo genere. Ancora piuttosto diffuso in Occidente, il suo interesse sta in questo status di pioniere di una grande franchigia più che nella rarità. Un pezzo di storia per appassionati di azione nervosa dell'era PS2.

Boss memorabili

Pietra di paragone dell'azione stilosa, questo titolo trasforma il combattimento in una danza dove ogni guardiano mette alla prova la tua maestria: l'aracnide di lava Phantom, lo spettrale Griffon e soprattutto il cavaliere nero Nelo Angelo, figura tragica e ricorrente dalla lama temibile. Tra schivate millimetriche e combo rabbiose, questi duelli gotici hanno posto le basi di un intero genere.

Una copertina di culto

Capelli d'argento, lunga giacca scarlatta e sguardo di sfida: Dante si staglia in una penombra gotica attraversata da rossi sangue. L'inquadratura serrata sull'eroe, metà uomo metà demone, annuncia subito l'azione stilosa e la spavalderia barocca del gioco. Elegante e minacciosa, questa immagine ha fissato i codici visivi di un'intera saga d'azione adrenalinica.

Vale ancora la pena giocare a Devil May Cry nel 2026?

Uscito nel 2001 su PS2, il progetto Capcom sotto la direzione di Hideki Kamiya ha rifondato l'azione moderna in terza persona. Dante, la caccia ai demoni e il sistema di combo tra spada e armi da fuoco installano una scuola che irrigherà il genere. La direzione artistica gotica barocca e la musica tesa conservano forza. La telecamera fissa e alcuni caricamenti sono invecchiati. Consigliato a ogni devoto dell'azione stilosa.

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