Descrizione
Un rifacimento dell'epopea oscura contro i Mali Supremi, dal campo dei Rogue alle profondità del Terrore Nascosto. Pubblicato da Blizzard, uscito in tutto il mondo nel 2021 e giocabile fino a quattro. Sette classi dalle abilità varie, bottino casuale, modalità singola e cooperativa, grafica rifatta e colonna sonora originale.
Recensione di Diablo II: Resurrected
4/5
Direzione artistica
★★★★★
La promessa del bottino perfetto è un motore temibile: ogni mostro abbattuto può lasciare l'oggetto che trasforma un personaggio, e la caccia a set e rune ti spinge a rifare lo stesso dungeon "ancora una volta". La remaster ammoderna la grafica mantenendo la reattività del clic e la chiarezza delle classi. Costruire una build, provarla, affinarla: il ciclo si autoalimenta. L'avvertenza è netta: farmare alle difficoltà alte può diventare molto ripetitivo, mosso soprattutto dalla rarità dei drop.
Finire la campagna è solo la soglia dell'avventura, perché è alle difficoltà superiori che parte la vera caccia a oggetti leggendari, rune e set perfetti. Il sistema di bottino pensato per la rigiocabilità, le sette classi dalle build innumerevoli e le modalità infinite alimentano un ciclo senza fine. Questo remaster fedele ravviva proprio ciò che rese leggendario il gioco: un farming ipnotico da cui non ci si stacca mai del tutto.