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DmC - Devil May Cry (Japan)

PlayStation 3
🇬🇧 🇯🇵
Recensito nel
2013
84
Ad
✪ Recensito il 24 ottobre 2023
80

DmC Devil May Cry è il reboot di Ninja Theory con un giovane Dante nel distorto mondo Limbo. Colpente stile di direzione artistica, gameplay vivace e accessibile. Controverso per i puristi ma oggettivamente eccellente.

Il vostro verdetto
Categoria
Azione 1 giocatore 16+
Descrizione
Reboot occidentale della saga Devil May Cry affidato a Ninja Theory, che reinventa radicalmente il cacciatore di demoni Dante come giovane ribelle. Pubblicato da Capcom, uscito in Europa nel gennaio 2013. Combattimento spettacolare fluido, cambio di stile in tempo reale, narrazione matura, direzione artistica oscura e DLC Vergil's Downfall incluso.

Recensione di DmC - Devil May Cry

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
3/5
Trama
"Solido"
Reinvenzione radicale firmata Ninja Theory: scenari che si deformano, colori saturi e iscrizioni minacciose compongono un Limbo allucinato e instabile. Il design urbano e psichedelico dà un'identità audace. Questa direzione visiva, nervosa e inventiva, osa una scelta grafica netta e memorabile.
Gameplay
"Eccellente"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾6,7 GB 📅15/01/2013
Pubblicato da Capcom

Prezzo, quotazione e rarità di DmC - Devil May Cry (PS3)

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Interesse collezionistico

DmC Devil May Cry, rilettura della serie di Ninja Theory con un Dante ridisegnato, gioco d'azione fluido che divise i fan pur ottenendo lodi da parte della critica. Ancora comune, il suo interesse collezionistico è modesto; le versioni giapponese e coreana restano più rare. Un pezzo accessibile per una raccolta d'azione della generazione, il cui fascino sta nel suo status di oggetto di dibattito più che in un valore consolidato.

Boss memorabili

Reinvenzione firmata Ninja Theory, questo capitolo osa boss dalla forte personalità satirica, come Bob Barbas, conduttore TV inghiottito in un labirinto di schermi deformanti. Le arene si metamorfosano, confondendo punti di riferimento e gravità, mentre il combattimento resta fluido ed esaltante. Una direzione artistica netta e idee di regia audaci conferiscono a questi scontri un'identità visiva incisiva.

Vale ancora la pena giocare a DmC - Devil May Cry nel 2026?

DmC, il reboot firmato Ninja Theory, ha incassato una controversia feroce all'uscita per il suo Dante reinventato, ma il tempo gli rende ampia giustizia. Il suo mondo del Limbo, che si deforma e riconfigura attorno all'eroe, offre una direzione artistica avvincente e scenari di rara inventiva. Il combattimento, più accessibile dei capitoli Capcom ma lungi dall'essere superficiale, resta nervoso e leggibile. Il ritmo e la regia reggono in modo ammirevole. Per chi va oltre la polemica, è un ottimo gioco d'azione, vivace e stiloso, che merita una seconda occasione.

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