Seguito DuckTales di Capcom su Game Boy. Cinque nuovi livelli (miniera, isola, ecc.), pogo-stick sempre regale, gadget extra. Un filo più difficile, un filo meno ispirato del primo, ma resta un eccellente platform Game Boy. Da concatenare subito al primo DuckTales senza esitare.
Il vostro verdetto
Categoria
Piattaforme1 giocatore3+
Descrizione
Seguito di DuckTales in cui Scrooge McDuck cerca il tesoro perduto del suo antenato Fergus McDuck in cinque nuove destinazioni. Pubblicato da Capcom, uscito nel 1993 in Giappone. Cinque nuovi livelli, tra cui una miniera e un'isola, movimenti del bastone arricchiti, segreti nascosti e boss a fine livello.
Recensione di DuckTales 2
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
2/5
Trama
★★★★★
"Classico"
Di nuovo firmato da Capcom, il seguito dispiega temi chiptune vivaci e canterini, in perfetta sintonia con le peregrinazioni di Zio Paperone. Ogni livello ha la sua cantilena orecchiabile, caricando il ritmo della caccia al tesoro. Questa gioiosa energia a 8 bit, fedele al primo episodio, conserva un fascino perfettamente intatto.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Breve"
Info tecniche
💾0,08 MB📅16/04/1993
Pubblicato da Capcom
Prezzo, quotazione e rarità di DuckTales 2 (Game Boy)
DuckTales 2, versione giapponese del seguito del platform Capcom ispirato a DuckTales, uscita nella primavera del 1993. Su un mercato dove la licenza Disney aveva meno eco, l'edizione nipponica ebbe una diffusione limitata, aggiungendosi alla già notevole rarità di questo titolo in tutte le regioni. La desiderabilità sta nella riconosciuta qualità del gioco e nel richiamo dei collezionisti per la versione giapponese di un classico ambito.
Vale ancora la pena giocare a DuckTales 2 nel 2026?
DuckTales 2 prolunga il capolavoro di Capcom con cinque nuovi livelli, mosse del bastone arricchite e più segreti da scoprire. La formula resta altrettanto brillante, il salto pogo soddisfacente come sempre, e il level design guadagna in sottigliezza con passaggi nascosti e oggetti da collezionare. Un po' meno incisivo del primo per semplice effetto di ripetizione, resta comunque un eccellente platform, curato e generoso. Da consigliare senza esitazione agli amanti del genere e a tutti coloro che hanno amato il primo episodio.