Final Fantasy VIII è un'opera ambiziosa e divisiva con il suo rivoluzionario sistema Junction e la storia d'amore centrale tra Squall e Rinoa. La messa in scena cinematografica spinge i limiti della PS1 e la colonna sonora di Uematsu è splendida. Un importante JRPG nonostante le controversie.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
Ottavo Final Fantasy, romanticismo e avventura militare dove il cadetto SeeD Squall Leonhart incontra Rinoa e sfida la strega Ultimecia attraverso il tempo. Creato da Square, uscito nel 1999 in Giappone, Stati Uniti ed Europa. Sistema Junction che lega mostri e magia alle statistiche, sei personaggi giocabili, minigioco di carte Triple Triad, oltre quaranta ore su quattro dischi e colonna sonora di Nobuo Uematsu. Edizioni europee multilingue.
Recensione di Final Fantasy VIII
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Personaggi dalle proporzioni realistiche, scenari precalcolati di un dettaglio sorprendente e una regia cinematografica: il gioco mira a un realismo inedito per l'epoca. La fluidità delle cinematiche e l'eleganza del design sublimano ogni scena. Questa ambizione visiva, raffinata e curata, spinse oltre i limiti del supporto.
Audace e cinematografica, la partitura di Nobuo Uematsu si apre sul sorprendente «Liberi Fatali» dal coro latino e culmina nella ballata «Eyes on Me» cantata da Faye Wong. Tra la furia dei combattimenti e il romanticismo, la musica abbraccia un'ampiezza inedita. Questa ambizione lirica segnò una svolta per la serie.
Mercenario solitario incapace di aprirsi agli altri, un giovane viene trascinato in una guerra di streghe e in una storia d'amore che lo sconvolge. Più intimo dei predecessori, il racconto osa una storia d'amore nel cuore di un conflitto dalla posta vertiginosa. La sua ambizione e il suo romanticismo dichiarato ne hanno fatto un episodio di culto e discusso.
Versione giapponese e asiatica di Final Fantasy VIII, più rara delle abbondanti tirature occidentali e ricercata da chi vuole la prima stampa nella lingua originale. Questa edizione nativa attira gli appassionati attenti alla provenienza di un pilastro dell'età d'oro di Square. La tiratura locale sostiene una quotazione superiore alle comunissime versioni PAL e americane.
Boss memorabili
Spettacolari fino all'eccesso, gli scontri puntano su evocazioni cinematografiche e un sistema di legame che spinge a domare il potere nemico. Contro la strega Ultimecia, in un finale di ambizione folle, o il temuto Omega, ogni duello diventa una vetrina di regia. Questa grandiosità controllata ha segnato una generazione di giocatori.
Una copertina di culto
Avvinti in un solo slancio, Squall e Rinoa formano il logo disegnato da Amano: due sagome fuse l'una nell'altra che pongono fin da subito il romanticismo al cuore del racconto. La grazia del gesto e il pallore del fondo restituiscono l'ampiezza lirica e la malinconia dell'avventura. Essenziale e commovente, è tra le copertine più tenere della saga.
Vale ancora la pena giocare a Final Fantasy VIII nel 2026?
Final Fantasy VIII è un'opera ambiziosa e divisiva di Square, con il suo rivoluzionario sistema di Junction e la sua storia d'amore centrale tra Squall Leonhart e Rinoa Heartilly. La regia cinematografica spinge al limite la PS1 con FMV di qualità incredibile e una direzione artistica di Yusuke Naora incisiva. La colonna sonora di Nobuo Uematsu resta sublime, in particolare Eyes On Me e Liberi Fatali. Il titolo divide, ma segna profondamente chi lo ama. Per gli amanti di Final Fantasy e dello Square più ambizioso, è ancora oggi un classico essenziale da sfoderare.