TPS di IO Interactive in una New York occupata dai Sovietici. Le meccaniche di comando di squadra e la progressione RPG leggera rendono il gameplay strategico e avvincente. Level design curato e atmosfera unica. Uno dei TPS più sottovalutati su PS2.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in terza persona4 giocatori16+
Descrizione
Action TPS di IO Interactive uscito nel 2003, che immagina un'URSS che ha vinto la Guerra Fredda e invaso New York. Si guida una cellula di resistenza statunitense in modalità squad shooter, con ordini semplici via croce direzionale. Un tono politico inusuale per un gioco d'azione mainstream.
Recensione di Freedom Fighters
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
L'occupazione sovietica si esibisce ovunque sullo schermo come un apparato di propaganda. Bandiere rosse dispiegate sulle facciate, statue e busti eretti agli incroci, manifesti ideologici affissi e insegne in cirillico innestate sui monumenti di New York: la direzione artistica mostra una città americana riscritta dall'ideologia del vincitore.
Firmata da Jesper Kyd, la colonna sonora si dispiega al ritmo della rivolta. Reagisce allo stato della lotta: più la resistenza guadagna terreno e sale il morale delle truppe, più i cori crescono e l'orchestra si eleva, come se la musica misurasse lo slancio dell'insurrezione. Nei rovesci, si ripiega su texture gravi e incerte.
Il racconto poggia su un'ucronia audace: e se l'URSS avesse vinto la Guerra fredda, poi invaso gli Stati Uniti? Il giocatore non comanda più la superpotenza trionfante ma un pugno di resistenti americani, insorti disarmati davanti a un esercito d'occupazione.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾1,8 GB📅26/09/2003
Pubblicato da Electronic Arts
Prezzo, quotazione e rarità di Freedom Fighters (PS2)
Azione di squadra di IO Interactive, dove si comandano combattenti della resistenza in una New York occupata tramite un sistema di ordini semplice ed efficace, lodata per l'atmosfera e il tono. Ancora comune in Occidente, il suo interesse sta in questo mix di azione e tattica di gruppo più che nella rarità. Un pezzo apprezzato dagli appassionati dello studio che vogliono uno dei suoi titoli più singolari.
Una gemma nascosta
Immagina New York invasa dall'Armata Rossa, ed eccoti a capo di una guerriglia che si comanda con un semplice gesto, in questo eccellente gioco d'azione dei creatori di Hitman. Uscito senza troppo clamore, è stato presto dimenticato. Il suo intuitivo sistema di squadra e l'atmosfera di propaganda rovesciata meritano davvero la deviazione, da soli o in compagnia.
Il divertimento in compagnia
Azione-strategia di guerriglia urbana i cui modi multiplayer contrappongono squadre comandate in piena battaglia campale. La competizione spicca per la dimensione tattica: radunare combattenti, tenere posizioni e coordinare gli assalti conta quanto il grilletto. Più cerebrale della media, premia la pianificazione e offre scontri dove il senso del comando fa la differenza.
Vale ancora la pena giocare a Freedom Fighters nel 2026?
Uscito nel 2003 su PS2, il titolo d'azione firmato IO Interactive immagina una New York occupata dall'esercito sovietico in un'ucronia di grande carattere. Comandare un piccolo gruppo di insorti tramite un sistema di ordini contestuali leggibile resta una delle grandi idee del gioco, e la regia ispirata ai manifesti di propaganda conserva personalità. La colonna sonora di Jesper Kyd eleva l'insieme. I controlli mostrano gli anni e la difficoltà fa scatti bruschi. Consigliato a chi ama l'azione tattica d'autore.