Seguito diretto della conversione portatile di Rockstar, questo GTA 2 su GBC riporta l'atmosfera cyber e la meccanica dall'alto del gioco casalingo. Uscito a fine 2000 sul mercato statunitense, suggella la breve deviazione della saga sul monocromatico retrocompatibile prima dell'abbandono totale del formato a favore del 3D. La quotazione moderata e la tiratura adeguata ne fanno una curiosità d'editore più che un pezzo raro, interessante per chi documenta i primi passi portatili di Rockstar.
Una morale discutibile
Il programma resta fedele a se stesso: prendere in prestito ogni auto senza chiedere, lavorare per bande rivali e seminare scompiglio in città, tutto visto dall'alto come un plastico che distruggi. Insegui il rispetto dei malviventi accumulando malefatte, convinto di fare il duro, in un'allegra logica criminale che il pixel rende del tutto frequentabile.
Vale ancora la pena giocare a Grand Theft Auto 2 nel 2026?
Seguito portatile del sandbox criminale, Grand Theft Auto 2 su GBC riprende l'azione dall'alto e aggiunge un sistema di gang rivali da accontentare e città più strutturate. La conversione conserva lo spirito di libertà della versione PC in un formato tascabile, cosa tecnicamente ancora impressionante. La leggibilita ridotta, la difficoltà ripida e una realizzazione vincolata limitano il divertimento sulla distanza. Una curiosita per i fan di GTA e gli amanti delle conversioni tecniche audaci dell'era GBC.