The Phantom Pain trasforma Metal Gear in un sandbox tattico geniale, dove la Mother Base diventa quasi un atto di devozione. La regia colpisce per pudore, lo stealth fissa una vetta tuttora insuperata e il mistero di Venom Snake risuona a lungo dopo la fine.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore18+
Descrizione
Uno sparatutto stealth sviluppato da Kojima Productions e pubblicato da Konami nel settembre 2015. Big Boss e il suo alter ego Venom Snake costruiscono la Mother Base in un mondo aperto che si estende tra Afghanistan e Africa, cercando al tempo stesso vendetta contro la misteriosa organizzazione XOF. Il gioco offre infiltrazione libera in un ambiente open world, reclutamento di soldati per sviluppare la Mother Base, il sistema di estrazione Fulton e una narrazione frammentata e ricca di sfumature. Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è considerato il capolavoro stealth di Hideo Kojima.
Recensione di Metal Gear Solid V - The Phantom Pain
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Un mondo aperto arido inondato di luce naturale, dal deserto afgano alle savane d'Africa: l'infiltrazione assume un'ampiezza e una bellezza inedite. La fotografia curata e i cicli giorno-notte compongono un realismo sorprendente. Questa direzione visiva, ampia e controllata, segna l'apice tecnico della saga.
Firmata da Ludvig Forssell e Harry Gregson-Williams, la musica mescola orchestra cinematografica, tensione elettronica e successi su licenza degli anni '80 di una pertinenza sorprendente. La colonna sonora reattiva abbraccia l'infiltrazione in mondo aperto con un'ampiezza da blockbuster. Questa ricchezza sonora, curata e immersiva, sublima la malinconia del racconto.
Gameplay
"Magistrale"
Affrontare ogni missione come un sandbox d'infiltrazione, scegliendo l'ora, l'angolo e i gadget, offre una libertà tattica di una flessibilità inedita. L'IA reattiva e il sistema giorno-notte premiano l'improvvisazione. Vertice dello stealth in mondo aperto, conserva una maneggevolezza di una fluidità che ancora oggi suscita ammirazione.
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Un terreno di gioco immenso dove ogni missione d'infiltrazione si risolve in un'infinità di modi, tra pianificazione meticolosa e improvvisazione totale. La ricchezza degli strumenti, la gestione della base e la libertà d'approccio creano una profondità vertiginosa. Nervoso, immersivo e magistralmente concepito, un capolavoro dell'infiltrazione open-world che premia l'ingegno a ogni istante.
Dipendenza
"Ossessivo"
Affrontare ogni missione da mille percorsi, estrarre reclute per sviluppare la base e poi affinare l'approccio innesca un ciclo di infiltrazione libera di una ricchezza rara. Migliorare armi e gadget e puntare al risultato impeccabile rilanciano di continuo la voglia di ricominciare. Il racconto sconnesso delude, ma la perfezione del gameplay rende ogni missione difficile da mollare.
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Enorme"
L'infiltrazione a cielo aperto di Kojima si protrae ben oltre la storia grazie a un Afghanistan e un'Africa cosparsi di operazioni secondarie, avamposti da smantellare e soldati da reclutare. La gestione della Mother Base, lo sviluppo dell'equipaggiamento e le sfide avanzate aprono un endgame quasi senza fondo. Questa libertà d'approccio mantiene viva la fama di sandbox stealth inesauribile.
Info tecniche
💾8 GB📅01/09/2015
Pubblicato da Konami
Prezzo, quotazione e rarità di Metal Gear Solid V - The Phantom Pain (Xbox 360)
Edizione europea (PAL) di Metal Gear Solid V The Phantom Pain, vertice aperto di Kojima che porta l'infiltrazione in un mondo libero di rara finezza, unendo libertà tattica e regia incisiva. Comune in Europa, il suo interesse sta in questo status di culmine tecnico della saga più che in una rarità generalizzata. Un valore sicuro per appassionati di stealth in mondo aperto.
Vale ancora la pena giocare a Metal Gear Solid V - The Phantom Pain nel 2026?
Uscito nel 2015 su Xbox 360, Metal Gear Solid V The Phantom Pain di Kojima Productions porta l'infiltrazione a mondo aperto a una vetta di libertà e finezza meccanica, anche sulla console della generazione precedente. La ricchezza di approcci, gadget e del sistema della Madre Base offre una rigiocabilità quasi infinita, e la sensazione delle azioni è di una precisione esemplare. Il racconto frammentato e incompiuto delude dopo l'attesa. Ma il puro piacere di gioco resta ineguagliato. Conserva un forte fascino, nonostante i limiti tecnici del supporto.