RomWize

OMORI (USA)

Nintendo Switch
🇬🇧 🇯🇵 🇰🇷 🇨🇳
Recensito nel
2022
85
Ad
✪ Recensito il 16 maggio 2026
85

Dietro l'aspetto carino, OMORI cela una storia cupa su colpa e lutto. Le battaglie colorate contrastano con un'angoscia crescente, e le rivelazioni colpiscono forte. Lungo e a tratti discontinuo, ma profondamente indelebile alla fine.

Il vostro verdetto
Categoria
RPG 1 giocatore 12+
Descrizione
Un bambino recluso esplora un colorato mondo onirico e un quartiere reale, entrambi tormentati da un segreto sepolto. Pubblicato da Playism, uscito in tutto il mondo nel 2022. Combattimenti a turni basati sulle emozioni, due mondi contrapposti, finali multipli e un'atmosfera che scivola dalla dolcezza all'orrore.

Recensione di OMORI

4/5
Direzione artistica
"Incisiva"
MAX
Musica
"Leggendaria"
MAX
Trama
"Magistrale"
Firmata da Pedro Silva, la colonna cambia volto del tutto tra i mondi: tepore lo-fi sognante nello spazio colorato, dissonanze opprimenti quando la realtà riprende il sopravvento. Questa dualità musicale segue il viaggio psicologico del racconto e amplifica ogni svolta emotiva. Temi che riaffiorano nella memoria molto dopo la fine.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Info tecniche
💾2 GB 📅17/06/2022
Pubblicato da Playism

Prezzo, quotazione e rarità di OMORI (Nintendo Switch)

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Boss memorabili

Sotto l'aspetto di un RPG carino si cela una messinscena dei boss che gioca con le emozioni quanto con i numeri. Gli scontri oscillano tra umorismo, disagio e bellezza onirica, sorretti da una colonna sonora che cambia volto secondo il tono. Gestire l'umore di ogni personaggio, sfruttare gli stati e leggere attacchi tanto imprevedibili quanto simbolici li rende un viaggio psicologico indimenticabile.

Una gemma nascosta

Ormai oggetto di culto, questo RPG cela un lato sottovalutato: la scrittura sul lutto e l'angoscia, di rara sincerità, va ben oltre l'etichetta horror che gli appiccicano. Nato dal crowdfunding e a lungo rimandato, raggiunse un pubblico ristretto prima che il passaparola lo facesse crescere. La dolcezza ingannevole e i combattimenti emotivi meritano l'immersione. Per chi accetta di lasciarsi scuotere.

Vale ancora la pena giocare a OMORI nel 2026?

OMORI è un RPG che lascia un segno duraturo più per l'audacia tonale che per la tecnica. Il contrasto tra il mondo onirico colorato e la realtà grigia non è solo estetico: porta tutto il peso di un segreto sepolto che il gioco svela con crudeltà calcolata. Il combattimento basato sulle emozioni resta originale, anche se il bilanciamento a tratti manca di finezza e il ritmo si dilata. Ciò che colpisce oggi è la verità con cui affronta il lutto e la colpa, senza compiacimento. Un'opera emotivamente esigente, riservata a chi accetta di essere scosso.

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