Dietro l'aspetto carino, OMORI cela una storia cupa su colpa e lutto. Le battaglie colorate contrastano con un'angoscia crescente, e le rivelazioni colpiscono forte. Lungo e a tratti discontinuo, ma profondamente indelebile alla fine.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
Un bambino recluso esplora un colorato mondo onirico e un quartiere reale, entrambi tormentati da un segreto sepolto. Pubblicato da Playism, uscito in tutto il mondo nel 2022. Combattimenti a turni basati sulle emozioni, due mondi contrapposti, finali multipli e un'atmosfera che scivola dalla dolcezza all'orrore.
Recensione di OMORI
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Firmata da Pedro Silva, la colonna cambia volto del tutto tra i mondi: tepore lo-fi sognante nello spazio colorato, dissonanze opprimenti quando la realtà riprende il sopravvento. Questa dualità musicale segue il viaggio psicologico del racconto e amplifica ogni svolta emotiva. Temi che riaffiorano nella memoria molto dopo la fine.
Dietro colori pastello e un mondo onirico si cela un viaggio interiore tra colpa, lutto e ricordi che vorremmo seppellire. La scrittura procede per allusioni, seminando disagio prima di far vacillare tutto. Pochi giochi parlano della depressione con tanta sincerità senza mai nominarla troppo forte.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Enorme"
Dietro la sua superficie dolce, questo viaggio si dispiega su percorsi radicalmente opposti che trasformano la storia e impongono una seconda traversata per capire tutto. Il mondo onirico pullula di segreti, missioni facoltative e scontri nascosti, mentre la verità affiora solo scavando con costanza. Questa struttura a più letture, unita a una carica emotiva che spinge a perseverare, gli dà una longevità ben maggiore di quanto sembri.
Info tecniche
💾2 GB📅17/06/2022
Pubblicato da Playism
Prezzo, quotazione e rarità di OMORI (Nintendo Switch)
Sotto l'aspetto di un RPG carino si cela una messinscena dei boss che gioca con le emozioni quanto con i numeri. Gli scontri oscillano tra umorismo, disagio e bellezza onirica, sorretti da una colonna sonora che cambia volto secondo il tono. Gestire l'umore di ogni personaggio, sfruttare gli stati e leggere attacchi tanto imprevedibili quanto simbolici li rende un viaggio psicologico indimenticabile.
Una gemma nascosta
Ormai oggetto di culto, questo RPG cela un lato sottovalutato: la scrittura sul lutto e l'angoscia, di rara sincerità, va ben oltre l'etichetta horror che gli appiccicano. Nato dal crowdfunding e a lungo rimandato, raggiunse un pubblico ristretto prima che il passaparola lo facesse crescere. La dolcezza ingannevole e i combattimenti emotivi meritano l'immersione. Per chi accetta di lasciarsi scuotere.
Vale ancora la pena giocare a OMORI nel 2026?
OMORI è un RPG che lascia un segno duraturo più per l'audacia tonale che per la tecnica. Il contrasto tra il mondo onirico colorato e la realtà grigia non è solo estetico: porta tutto il peso di un segreto sepolto che il gioco svela con crudeltà calcolata. Il combattimento basato sulle emozioni resta originale, anche se il bilanciamento a tratti manca di finezza e il ritmo si dilata. Ciò che colpisce oggi è la verità con cui affronta il lutto e la colpa, senza compiacimento. Un'opera emotivamente esigente, riservata a chi accetta di essere scosso.