Okami è arte pura. Il pennello di Amaterasu fa sbocciare un mondo a inchiostro a ogni tratto, e il viaggio resta dentro per sempre. Uno dei giochi più belli mai realizzati.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore12+
Descrizione
Action avventura di Clover Studio e Capcom uscita nel 2006 (USA, Giappone, Corea, Europa), gioiello stilistico di Hideki Kamiya. La lupa Amaterasu, dea solare incarnata, deve far rinascere un Giappone mitologico col suo Pennello Celeste (sistema di tracciato). Estetica sumi e rivoluzionaria, racconto zen al pantheon shintoista. Vertice assoluto su PS2.
Recensione di Ookami
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Acquerello a inchiostro, contorni a pennello e stampe animate: il gioco trasforma il Giappone mitologico in un rotolo dipinto vivente. Il sumi-e prende vita a ogni pennellata evocata dal giocatore, di una bellezza mozzafiato. Questa direzione artistica, unica e sublime, resta uno dei giochi più belli mai realizzati.
Ispirata alla musica tradizionale giapponese, la partitura mescola flauti, koto e percussioni in un'opera di rara eleganza e serenità. Ogni tema accompagna il risveglio della natura e le imprese di Amaterasu con una grazia pittorica. Questa bellezza sonora senza tempo asseconda a meraviglia l'estetica a inchiostro del gioco.
Incarnazione di una dea lupa, il giocatore ridà vita a un Giappone mitico soffocato dalle tenebre, pennello divino alla mano. Attingendo al folklore e ai racconti shintoisti, la storia celebra la natura, la fede e il legame tra dèi e mortali. Di luminosa poesia, questa epopea leggendaria incanta dall'inizio alla fine.
Gameplay
"Magistrale"
Dipingere con un colpo di pennello per tagliare, ravvivare la natura o risolvere un enigma innesta una meccanica poetica su un'avventura alla Zelda dal ritmo perfetto. Esplorazione, combattimenti e rompicapi si intrecciano con fluidità costante. Qualche lungaggine nei dialoghi dilata l'insieme, ma l'inventiva del pennello celeste conserva una freschezza che non viene mai meno.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Dipingere con un tratto di pennello celeste per far rinascere un albero, tagliare un nemico o rivelare un ponte mescola esplorazione, combattimento ed enigmi in un ciclo di meraviglia costante. Ripristinare la natura e guadagnare nuove tecniche rilancia la voglia di avanzare. Il ritmo è a tratti lento e verboso, ma questa direzione artistica sublime e questo sistema di pennello conservano una presa rara.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Percorrere un Giappone mitologico al suo apice, dipingendo il mondo con un tratto di pennello divino, dispiega un'avventura di rara ampiezza e bellezza. Una quest principale fluviale, missioni secondarie, segreti e un bestiario da completare trattengono per decine di ore. Questa densità, servita da una direzione artistica sublime, vale al titolo il suo status di capolavoro.
Edizione giapponese di Okami, terra d'origine di questa ode al mito shintoista e al tratto della stampa, uscita al crepuscolo dello studio Clover. Il suo richiamo sta in questo status di versione nativa di un capolavoro tardo della PS2, cercata per la sua autenticità culturale più che per una rarità assoluta, dato che la tiratura locale fu discreta. Un pezzo del cuore per appassionati d'arte giapponese e di gioco d'autore.
Boss memorabili
Sposando l'azione col pennello celeste, questo affresco ispirato al mito giapponese oppone demoni del folklore, come il serpente a otto teste Orochi, abbattuto tracciando segni di luce sullo schermo. Ogni guardiano chiede di unire la lama alla giusta tecnica di pennello per esporne la falla. La bellezza pittorica e l'astuzia di questi duelli ne fanno un'esperienza a parte.
Una copertina di culto
Tutto acquerello d'inchiostro e petali sospinti, Amaterasu la lupa bianca corre su un fondo d'oro, segnata dai suoi segni scarlatti. La copertina adotta il sumi-e giapponese, trasformando lo schermo in una stampa viva dove il tratto racconta il mondo. Di rara bellezza pittorica, l'immagine impone subito una delle direzioni artistiche più celebrate del videogioco.
Vale ancora la pena giocare a Ookami nel 2026?
Uscito nel 2006 su PS2, noto in Occidente come Okami, il progetto Clover Studio resta uno dei giochi più belli mai concepiti grazie a una direzione artistica ispirata alla stampa giapponese e al disegno a inchiostro. Vestire i panni della dea lupa Amaterasu per ridare vita a un mondo appassito, con il Pennello Celeste che disegna fenomeni sullo schermo, offre una meccanica di rara poesia. L'avventura, vasta e intrisa di mitologia shintoista, alterna esplorazione, enigmi e combattimento stilizzato. Il ritmo a volte lento pesa. Un capolavoro intramontabile.