PaRappa the Rapper è il gioco ritmico fondatore che ha creato un intero genere. Umorismo assurdo, personaggi di cartone stravaganti e colonna sonora hip-hop cult sono indimenticabili. I giocatori devono rappare in ritmo per superare le sfide quotidiane di PaRappa. Un gioioso capolavoro creativo di PS1.
Il vostro verdetto
Categoria
Ritmo1 giocatore3+
Descrizione
Gioco ritmico giapponese di culto di NanaOn-Sha e Masaya Matsuura, dove il cucciolo rapper PaRappa impara lezioni attraverso la musica per conquistare il cuore di Sunny Funny. Creato da NanaOn-Sha e Sony Computer Entertainment, uscito nel 1996 in Giappone e Asia, nel 1997 negli Stati Uniti col titolo PaRappa the Rapper. Sei livelli ritmici in stile karaoke, design 2D carta su 3D di Rodney Greenblat, canzoni hip hop originali e colonna sonora di culto di Masaya Matsuura. Edizione giapponese, asiatica e americana col titolo PaRappa the Rapper.
Recensione di PaRappa the Rapper
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
3/5
Musica
★★★★★
"Memorabile"
2/5
Trama
★★★★★
"Classico"
Gioco ritmico di culto di NanaOn-Sha, PaRappa the Rapper deve la sua identità all'inimitabile stile grafico dell'artista Rodney Greenblat: personaggi di carta ritagliata completamente piatti, dai colori pop e dalle forme naïf, che si muovono su fondali in 3D. Questo contrasto 2D su 3D, l'umorismo assurdo e il character design stravagante compongono una direzione artistica gioiosa e unica. Un universo visivo fondativo, riconoscibile all'istante.
Versione giapponese originale del pioniere del gioco ritmico, anteriore alle uscite occidentali e un po' meno diffusa delle tirature internazionali. Questa edizione nativa attira chi vuole la prima stampa di un titolo fondatore di un genere, nella lingua e veste originali. L'interesse sta in questa anteriorità e in questa tiratura locale più che in una rarità estrema.
Vale ancora la pena giocare a PaRappa the Rapper nel 2026?
Uscito nel 1996 in Giappone e poi in occidente, il progetto NanaOn Sha sotto la guida di Masaya Matsuura installa il rhythm game su console con un'identità grafica senza pari. L'animazione a carta ritagliata di Rodney Greenblat, la galleria di maestri con ritornelli irresistibili e la filosofia I Gotta Believe conservano una freschezza intatta. La lettura delle note a terra e il punteggio Cool o U Rappin Bad restano maliziosi. La tolleranza degli input è invecchiata. Consigliato agli amanti del rhythm game e del design d'autore.