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Shadow of the Colossus (USA)

PlayStation 2
🇬🇧
Recensito nel
2005
92
Ad
✪ Recensito il 28 gennaio 2026
88

Shadow of the Colossus è un poema videoludico. Sedici colossi giganteschi, paesaggio maestoso e silenzioso e un cavallo fedele. Capolavoro Team Ico, imperdibile.

Il vostro verdetto
Categoria
Avventura 1 giocatore 12+
Descrizione
Avventura di Team Ico e Sony uscita nel 2005, capolavoro firmato Fumito Ueda. Wander, giovane solitario, deve abbattere sedici colossi giganteschi per far rivivere la giovane Mono in una terra proibita priva di umani. Niente città, niente nemici secondari: solo i colossi come enigmi viventi da scalare. Estetica malinconica essenziale, opera d'arte interattiva senza tempo.

Recensione di Shadow of the Colossus

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
MAX
Trama
"Magistrale"
Vaste distese deserte, luce velata e colossi titanici: il gioco compone paesaggi di una solitudine sublime, quasi sacra. L'essenzialità degli scenari e la scala schiacciante dei giganti raggiungono una bellezza contemplativa ineguagliata. Questa direzione artistica, minimalista e grandiosa, resta un capolavoro assoluto.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾1,2 GB 📅18/10/2005
Pubblicato da Sony Computer Entertainment

Prezzo, quotazione e rarità di Shadow of the Colossus (PS2)

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Interesse collezionistico

Capolavoro di Fumito Ueda e Team Ico, avventura essenziale dove solo sedici colossi fungono da boss ed enigmi in un mondo vuoto e malinconico, vetta artistica della PS2. Il suo richiamo sta in quest'aura di classico fondante del gioco come arte e in un'eredità immensa, che sostengono una domanda duratura malgrado una diffusione ampia. Un pezzo pilastro per ogni collezione PS2 seria.

Boss memorabili

Ridotto all'essenza dello scontro col boss, questo capolavoro oppone soltanto sedici colossi, montagne viventi da scalare per raggiungerne i punti vitali. Ogni gigante è tanto un enigma platform quanto un duello, accompagnato da una musica struggente. La solitudine, la smisuratezza e la malinconia che ne emanano ne hanno fatto un'esperienza unica, mai davvero eguagliata.

Una copertina di culto

Minuscolo sotto un colosso che oscura il cielo, il cavaliere Wander leva la spada in una luce dorata e polverosa. La sproporzione vertiginosa e la palette seppia restituiscono subito la solitudine, il sacro e la malinconia di una terra proibita. Sobria e grandiosa, l'immagine riassume in un'inquadratura tutta la vertigine contemplativa di quest'opera di culto.

Vale ancora la pena giocare a Shadow of the Colossus nel 2026?

Uscito nel 2005 su PS2, il progetto di Fumito Ueda in Team Ico resta una delle opere più marcanti del medium. Il concetto essenziale, in cui si attraversa una terra deserta e malinconica per affrontare solo sedici giganteschi colossi, trasforma ogni combattimento in un enigma di scalata e in un duello di intensità sconvolgente. La direzione artistica nebbiosa, la colonna sonora di Kow Otani e il silenzio greve creano un'emozione rara, venata di rimorso. Il controllo del cavallo Agro e qualche calo di fluidità accusano l'età. Una vetta assoluta del videogioco.

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