Accompagnare i defunti verso l'aldilà rende Spiritfarer un gestionale di rara tenerezza. Si cucina, si raccoglie, si abbraccia, e ogni addio stringe il cuore. Su Switch il formato portatile rende queste serate malinconiche ancora più intime.
Il vostro verdetto
Categoria
Simulazione2 giocatori7+
Cooperativo
Descrizione
Stella diventa traghettatrice delle anime e accompagna i defunti verso il loro ultimo viaggio sulla sua nave. Pubblicato da Thunder Lotus, uscito in tutto il mondo nel 2020. Gestione e ampliamento della barca, cura attenta degli spiriti, addii commoventi, gioco in due e una splendida animazione disegnata a mano.
Recensione di Spiritfarer
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Tenerezza in ogni fotogramma: scenari disegnati a mano, animazioni morbide e luci calde trasformano un tema grave, accompagnare i defunti, in un viaggio sereno. Questa estetica confortante, mai sdolcinata, dona al lutto una bellezza sorprendentemente luminosa.
Le composizioni di Max LL accompagnano questo viaggio verso l'aldilà con una dolcezza folk-acustica che disarma: chitarra, piano e fisarmonica intrecciano una malinconia consolante, mai lacrimosa. Ogni spirito accolto ha il proprio colore musicale, e i commiati si vestono di temi commoventi. Una colonna sonora calda che trasforma la gestione quotidiana della barca in una lunga, serena meditazione.
Accompagnare i defunti verso l'ultima traversata è la missione agrodolce affidata al giocatore. Ogni spirito a bordo confida rimpianti e gioie prima dell'addio, e la scrittura affronta il lutto con una tenerezza disarmante che fa del distacco un momento di grazia.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Ossessivo"
Lontano dall'urgenza, qui trattiene la dolcezza del rituale. Spiritfarer concatena piccole faccende — cucinare, coltivare, tessere, salpare verso una nuova isola — in un ciclo rasserenante dove ogni spirito accolto apre nuove attività e un racconto intimo. Ti dici che consegnerai solo una risorsa, e la lista delle cose da fare l'indomani si allunga da sola. La cura riservata a ogni addio dà un peso emotivo raro. Tuttavia, attenzione: i viaggi di raccolta possono dilatarsi, e il ritmo contemplativo non farà per chi cerca azione.
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Enorme"
Sotto le sembianze di un placido gestionale si cela un lungo viaggio emotivo: traghettare anime nell'aldilà richiede di costruire la propria barca, coltivare, cucinare e accompagnare ogni passeggero fino al congedo. La mappa si allarga lentamente e ogni personaggio ha il suo arco. Questa durata sorretta dalla tenerezza più che dalla sfida ne fa un'esperienza che resta a lungo.
Info tecniche
💾7 GB📅18/08/2020
Pubblicato da Thunder Lotus
Prezzo, quotazione e rarità di Spiritfarer (Nintendo Switch)
Viene spesso venduto come un tenero gestionale, il che lo riduce: dietro la routine di abbracci e addii si cela una riflessione devastante sulla morte e sul lasciar andare. Uscito in un periodo affollato, è sfuggito a molti. La sua dolcezza e la coop a due lo rendono un rifugio ideale per chi vuole commuoversi senza mai essere messo fretta.
Il divertimento in compagnia
Un secondo giocatore veste i panni di Daffodil, la gatta, accompagnando con dolcezza la traversata. La cooperazione resta distesa: si raccoglie, si cucina e si abbracciano gli spiriti insieme, senza pressione né competizione. Il ruolo felino è più leggero, ideale per condividere l'avventura con chi gioca poco o con un bambino. Un momento coccoloso in due, fatto di piccoli gesti più che di imprese, perfetto per rilassarsi a casa.
Vale ancora la pena giocare a Spiritfarer nel 2026?
Spiritfarer è invecchiato con grazia, ed è logico: un gestionale dolce sul lutto non datasi come un blockbuster tecnico. L'animazione disegnata a mano resta splendida sullo schermo di Switch, e il ciclo di raccolta, costruzione e navigazione mantiene un ritmo rilassante. Alcuni viaggi si trascinano e l'ottimizzazione può sembrare ripetitiva, eppure i commiati a ogni spirito portano una carica emotiva rara. Per chi cerca un'esperienza contemplativa più che una sfida, resta una scelta sicura, da soli o in coppia.