Magistrale reboot che reinventa Lara come sopravvissuta vulnerabile ma determinata. Realizzazione superba, narrativa immersiva e gameplay vario tra esplorazione, stealth e azione. Uno dei migliori action-adventure della generazione.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore18+
Descrizione
Reboot di Crystal Dynamics che reinventa la giovane Lara Croft sull'isola maledetta di Yamatai. Edito da Square Enix, uscito a marzo 2013 in Europa, Asia, Nord America e Giappone. Lara Croft giovane archeologa naufraga su Yamatai contro i fanatici Solarii, gameplay azione-avventura che mescola TPS cover-based ed esplorazione semi-aperta, meccanica d'arco evolutivo, modalità multigiocatore online, doppiaggio inglese con Camilla Luddington.
Recensione di Tomb Raider
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Un'isola ostile inondata di pioggia e fango, luce naturale sorprendente e realismo crudo: il reboot immerge Lara in una sopravvivenza brutale e credibile. La cura degli scenari e l'espressività dei volti raggiungono un'intensità rara. Questa direzione artistica, curata e immersiva, reinventa magnificamente un'icona.
Firmata da Jason Graves, la musica predilige le percussioni organiche e i tappeti tesi alla melodia, instaurando un'atmosfera di sopravvivenza viscerale. Ogni prova di Lara vibra di una tensione cruda e immersiva. Questa identità sonora, audace e opprimente, accompagna magistralmente la rinascita dell'eroina.
Naufragata su un'isola maledetta, una giovane archeologa deve sopravvivere con ogni mezzo e diventare, nel dolore, l'avventuriera che è destinata a essere. Origine cupa e viscerale, il racconto dipinge la paura, la perdita e l'indurimento con cruda intensità. Questa rinascita brutale ha ridato un'anima a un'eroina leggendaria.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Seguire Lara su un'isola ostile tra arrampicate, sparatorie nervose e perlustrazione di tombe opzionali instaura un'avventura ritmata dove ogni zona apre un nuovo segreto da scovare. Migliorare l'arsenale e le attitudini premiano l'esplorazione. Le sequenze scriptate e l'impianto lineare affiorano, ma lo slancio della progressione e la voglia di frugare tutto catturano a lungo.
Versione giapponese di Tomb Raider, reboot di Crystal Dynamics, uscita un po' meno comune delle edizioni occidentali. Questa edizione attira gli appassionati di tirature nipponiche di un franchise d'avventura occidentale. Il suo interesse sta in questa tiratura locale più che in un forte valore.
Vale ancora la pena giocare a Tomb Raider nel 2026?
Il reboot di Tomb Raider reinventa magistralmente Lara Croft come una sopravvissuta vulnerabile e determinata, la cui trasformazione lungo un'avventura estenuante su un'isola ostile costituisce il cuore del racconto. La realizzazione, superba per la PS3, e la regia immersiva danno una vera intensità a ogni peripezia. Il gameplay, che alterna con fluidità esplorazione, arrampicata, furtività e sparatorie nervose, è invecchiato notevolmente bene. Il tono più cupo e realistico stacca dai capitoli classici. Per l'appassionato di azione-avventura cinematografica, questo titolo resta uno dei migliori della sua generazione, pienamente raccomandabile oggi.