Transistor fonde azione tattica e un racconto sussurrato in una città cyberpunk di bellezza pittorica. Si programmano gli attacchi in pausa e si eseguono in tempo reale: un ibrido elegante. La voce della spada narrante e la musica di Darren Korb ammaliano.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG d'azione1 giocatore12+
Descrizione
Red, una cantante senza voce, percorre una città digitale armata di una spada parlante che assorbe le funzioni dei nemici. Pubblicato da Supergiant Games, uscito in tutto il mondo nel 2018. Azione isometrica tra tempo reale e pianificazione, abilità da combinare e una colonna sonora ammaliante.
Recensione di Transistor
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Cloudbank, città art déco dai neon freddi, sembra dipinta con pennello digitale: verticalità elegante, luci bluastre e personaggi stilizzati immersi in una malinconia ovattata. Questa firma Supergiant, sontuosa e coerente, fa di ogni schermata un quadro.
Darren Korb compone un rock elettronico malinconico sublimato dalla voce di Ashley Barrett, che canta i rimpianti di una città futuristica agonizzante. Poter canticchiare il tema nel gioco confonde genialmente musica e narrazione. Quella melodia ammaliante, intima e urbana, resta una delle vette emotive dello studio.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Enorme"
Breve e incisiva nella trama, questa traversata trova la sua longevità nel New Game+: ricominciare con i propri poteri sblocca commenti inediti, sfide e segreti sulla città in rovina. Sperimentare ogni combinazione di funzioni apre un'intera seconda lettura. Questo modo di invitare a ricominciare per capire tutto gli assicura un posto tenace nel cuore degli appassionati.
Info tecniche
💾3 GB📅01/11/2018
Pubblicato da Supergiant Games
Prezzo, quotazione e rarità di Transistor (Nintendo Switch)
La sua fama poggia soprattutto sulla colonna sonora e sull'atmosfera, ed è lì che molti si fermano. Eppure il combattimento merita attenzione: fermare il tempo per comporre le proprie azioni come uno spartito, ricablare le funzioni e improvvisare tra una raffica e l'altra è un'idea di rara eleganza. Troppo spesso lodato solo per la bellezza, premia davvero chi ama sperimentare e ricombinare i propri poteri.
Vale ancora la pena giocare a Transistor nel 2026?
Transistor conserva il sigillo inconfondibile di Supergiant Games: direzione artistica sontuosa, colonna sonora ammaliante e scrittura malinconica. Il suo sistema di combattimento, che fonde azione in tempo reale e pianificazione congelata in stile a turni, resta originale e invita a comporre abilità in mille modi. La storia, raccontata a metà da una spada parlante, va decifrata. Più breve e meno leggibile di Bastion, può disorientare all'inizio. Ma la sua atmosfera unica e il finale travolgente ne fanno un'esperienza che resta a lungo.