Alcuni giochi sono passati inosservati all'uscita, schiacciati dai blockbuster o penalizzati da un cattivo tempismo. Questa Top 50 riporta alla luce le perle retro più ingiustamente dimenticate: titoli che RomWize ha ritestato e il cui voto rivalutato ne rivela finalmente il vero valore. Per ciascuno, il voto attuale, le versioni, la loro rarità e la loro quotazione da collezione — per trasformare una curiosità in una scoperta.
"Dietro la grafica minimalista quasi austera si cela una delle idee di puzzle più vertiginose del decennio: si spostano le parole che scrivono le regole, riscrivendo così il gioco in tempo reale. Quella sobrietà visiva ha probabilmente scoraggiato i curiosi frettolosi. Eppure la profondità delle sue centinaia di quadri, sempre più contorti, è inesauribile. Un must per le menti che amano vedere la propria logica ribaltata."
"Lontano dalle produzioni ad alto budget del suo editore, questo giallo medievale ha fatto poco rumore, frenato dalla nicchia consapevole e da un lancio discreto. Eppure pochi giochi abbracciano così tanto la propria singolarità: un'estetica da manoscritto miniato dove il testo si scrive sotto i tuoi occhi e un'indagine distesa su anni in cui accusi senza mai possedere la verità assoluta. Una delizia per amanti della Storia e dei racconti a scelte pesanti."
"Noto soprattutto per il gesto di tracciare linee, viene spesso ridotto a un gioco di labirinti ripetitivo, mentre la sua vera impresa è didattica: ti insegna oltre cinquecento enigmi senza una sola parola, solo con l'esempio. La sua lentezza contemplativa e l'isola silenziosa scoraggiano i giocatori frettolosi. I segreti nascosti nello scenario, invece, premiano l'osservazione paziente. Per chi ama un gioco che si fida della sua intelligenza."
"Uscito a pochi mesi da un colosso Nintendo, è stato inghiottito dall'attualità e non ha mai avuto l'eco che meritava. La sua vera singolarità è il controllo simultaneo di due personaggi uniti da una catena, un'idea d'azione in cui si destreggiano eroe e Legione come da nessun'altra parte. Tra indagini sul campo e combattimenti di stile, abbraccia l'estetica manga senza complessi. Da riscoprire per chi ama l'azione esigente e originale."
"Molti lo affrontano come il "seguito spirituale" del gioco precedente dello studio e si perdono ciò che lo rende superiore: una regia cinematografica di rara padronanza e un crescendo di disagio che non molla mai. Senza dialoghi né interfaccia, si racconta interamente per immagini. Il suo finale, a lungo dibattuto, resta tra i più spiazzanti del medium. Breve ma indimenticabile, per amanti delle atmosfere inquietanti."
"Questa ode al folclore giapponese viene lodata, ma la sua portata resta sottovalutata per chi non l'ha mai avviata. L'uscita originale cadde vittima di un mercato saturo e del tramonto della PS2. Da riscoprire: il Pennello Celeste che trasforma lo schermo in una stampa vivente, e una rara generosità di design. Per viaggiatori in cerca di bellezza e azione."
"Questa spiritosa avventura giapponese, in cui il principe si trasforma in rana o serpente, non ha mai lasciato l'arcipelago, negandole a lungo il pubblico che meritava. Eppure il suo umorismo bizzarro e il ritmo svelto hanno ispirato direttamente il mondo di Link's Awakening. Una gemma tenera e divertente per chi non teme una barriera linguistica."
"Nato dalle menti dietro Limbo e Inside, questo rompicapo punta tutto su un'idea, annidare mondi, e la spinge fino al vertigine: entri in una sfera che conteneva quella che reggevi un attimo prima. Uscito in un autunno affollato, è presto sparito dai radar. La sua eleganza meccanica, rara, conquisterà gli amanti degli enigmi che vogliono essere rispettati."
"Canto del cigno di una saga amata, questo sublime rail shooter offre battaglie in groppa a un drago di bellezza mozzafiato, tra paesaggi crepuscolari e una regia epica. Un genere fuori moda e vendite deboli l'hanno relegato a un pubblico di iniziati. La sua generosità visiva e l'intensità ne fanno una vetta del rail shooter, per chi sa apprezzare il genere."
"Adorato dagli appassionati di shoot, questo Compile resta tuttavia poco conosciuto dal grande pubblico, per la mancanza di un'uscita europea all'epoca. La sua estetica giapponeggiante, le sue opzioni di tiro satellite e il suo ritmo implacabile ne fanno un punto di riferimento del genere sulla console. Accessibile senza essere semplice, si impone come porta d'ingresso ideale allo shoot verticale esigente."