Alcuni giochi sono passati inosservati all'uscita, schiacciati dai blockbuster o penalizzati da un cattivo tempismo. Questa Top 50 riporta alla luce le perle retro più ingiustamente dimenticate: titoli che RomWize ha ritestato e il cui voto rivalutato ne rivela finalmente il vero valore. Per ciascuno, il voto attuale, le versioni, la loro rarità e la loro quotazione da collezione — per trasformare una curiosità in una scoperta.
"Opera realizzata quasi da una sola persona, è uscita a fine 2022 in un diluvio di JRPG più pubblicizzati. Ecco il paradosso: il suo omaggio ai 16 bit cela un sistema di combattimento moderno, senza punti magia e imperniato su una barra di slancio da dosare, con mech pilotabili. Chi rimpiange l'età d'oro del genere troverà una lettera d'amore sorprendentemente raffinata."
"Più vasto e compiuto del predecessore, questo secondo capitolo affina il suo sistema di comando e propone diramazioni narrative a seconda delle tue scelte. Rimasto esclusiva giapponese, è restato misconosciuto fuori dalle cerchie di appassionati. Per gli amanti del tactical-RPG in cerca di profondità e rigiocabilità, è una vetta citata troppo di rado."
"E se internet non fosse mai uscito dal 1999? Questo gioco ti mette nei panni del moderatore di un web immaginario, a frugare tra pagine personali lampeggianti, forum e GIF animate per stanare infrazioni. Il concept ultra-di-nicchia e l'editore modesto l'hanno confinato a un pubblico di iniziati. Eppure sotto il pastiche nostalgico si cela un mistero toccante e una satira sottile della cultura online. La ricostruzione è di una fedeltà folle. Per nostalgici della vecchia rete e curiosi che amano frugare."
"A lungo prigioniero del Giappone, questo capitolo di Trails ha impiegato oltre un decennio per arrivare in Occidente, condannando un episodio cruciale all'oscurità. Molti lo evitano, intimiditi da una saga sterminata. Un peccato, perché la sua trama poliziesca a misura d'uomo, la viva città di Crossbell e la scrittura paziente ne fanno una delle porte d'ingresso più accessibili. L'avvio pacato chiede pazienza, ma ripaga generosamente. Perfetto per gli amanti dei J-RPG narrativi che amano i mondi senza fretta."
"All'inizio scambiato per un semplice clone di Ninja Gaiden, ed è proprio lì la trappola: superata la metà si trasforma in un metroidvania con viaggi nel tempo, passando dagli 8 ai 16 bit con un'astuzia disarmante. Quella struttura e il suo umorismo furono talvolta oscurati dai pesi massimi dello stesso editore. Gli amanti del platform reattivo e dei colpi di scena dovrebbero riscoprirlo."
"Seguito di un simpatico giochino di scavo, ha fatto un salto in silenzio, sepolto su Switch da uscite più chiassose. Eppure il suo ciclo scava-vendi-potenzia acquista una struttura metroidvania di notevole fluidità, dove ogni strumento riapre la mappa. Chi ama la progressione astuta e il level design serrato dovrebbe tornare a scavare."
"Venduto un po' in fretta come un semplice Pokémon indie, ha sofferto quell'etichetta riduttiva che ne cela l'originalità. La sua vera trovata è fondere due mostri in una creatura inedita e un sistema di tipi pensato come un puzzle tattico. Con il mondo aperto e la coop a due, dovrebbe conquistare chi sognava un cattura-mostri adulto e inventivo."
"Difficile spacciare il sesto Final Fantasy per un segreto: è un classico amatissimo. Ma questo Pixel Remaster, a lungo confinato a mobile e PC prima delle console, è stato snobbato dai puristi legati ad altre versioni. Eppure offre forse il modo più bello di (ri)scoprire questo affresco corale sullo sfondo dell'apocalisse, con sprite ritoccati e soprattutto arrangiamenti orchestrali sontuosi. La quindicina di eroi e la storia toccante non hanno perso nulla. Per chi cerca una porta d'ingresso moderna e curata."
"Non si può più dire del tutto che Dredge sia passato inosservato: il suo successo indie ha finito per far rumore. Ma molti lo riducono a un semplice "gioco di pesca rilassante", senza sospettare l'angoscia lovecraftiana che lo abita. Di giorno riempi le reti e gestisci la stiva come un puzzle; di notte, strani orrori emergono e la lucidità vacilla. Quella tensione agrodolce e l'inquieta atmosfera marina sono il suo vero successo. Per chi ama quando il comfort nasconde una minaccia sorda."
"Oltre al piacere evidente di ribattere i temi di Final Fantasy, si sottovaluta la precisione del suo ritmo e l'ampiezza folle della tracklist, che spazia su tutta la saga. La sua natura di gioco musicale di nicchia l'ha relegato a un pubblico di iniziati. Tra la crescita del party in stile RPG e le sue centinaia di brani, è un tesoro per i fan della serie e del ritmo."