Prequel diretto del primo capitolo, ambientato sul treno e nel centro di addestramento Umbrella. Sistema di scambio tra Rebecca e Billy ben congegnato, atmosfera classica curatissima. Un gradino sotto al remake di RE1 ma eccellente nel suo genere.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore16+
Descrizione
Rebecca Chambers e Billy Coen combattono i primi esperimenti di Umbrella in questo Resident Evil Zero di Capcom per GameCube, versione americana. Pubblicato da Capcom, uscito negli Stati Uniti nel marzo 2003. Prequel survival horror con due protagonisti alternati, mostri preistorici e treno Ecliptic Express.
Recensione di Resident Evil Zero
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
3/5
Trama
★★★★★
"Solido"
A bordo di un treno battuto dalla pioggia e poi nei sotterranei di Umbrella, i fondali precalcolati raggiungono una finezza rara, giocando con riflessi e chiaroscuri. La continuità visiva tra i due eroi alimenta una tensione costante. Questa eleganza morbosa, curata fin nel dettaglio, ne fa uno dei survival più rifiniti della console.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾1,2 GB📅12/11/2002
Pubblicato da Capcom
Prezzo, quotazione e rarità di Resident Evil Zero (GameCube)
Versione nordamericana di Resident Evil Zero, prequel dapprima esclusivo GameCube, dove il duo Rebecca e Billy esplora le origini del disastro Umbrella. Pensata come compagna del remake, appartiene all'insieme horror Capcom che gli appassionati cercano di riunire completo. L'interesse nasce da quell'esclusività iniziale e dalla cura realizzativa.
Vale ancora la pena giocare a Resident Evil Zero nel 2026?
Prequel della saga sviluppato da Capcom per la console, Biohazard Zero introduce un sistema a coppia in cui si alterna tra Rebecca Chambers e Billy Coen, sfruttando le loro abilità complementari per risolvere enigmi e combattimenti. La direzione artistica, con i suoi sontuosi fondali precalcolati, è tra le più belle del survival horror classico. I comandi rigidi e l'abbandono dei bauli di deposito dividono. Per gli amanti del genere e i fan di Resident Evil, offre un'avventura curata e tesa, esaltata dalla cifra visiva dell'era GameCube.