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Borderlands (Europe / Asia)

PlayStation 3
🇩🇪 🇬🇧 🇪🇸 🇫🇷 🇮🇹
Recensito nel
2009
84
Ad
✪ Recensito il 28 aprile 2025
78

Borderlands è il looter-shooter che ha inventato il genere su console. Mondo post-apo colorato, milioni di armi generate casualmente, co-op irresistibile. Umorismo nero, gunplay coinvolgente, rigiocabilità infinita.

Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in prima persona 4 giocatori 18+ Cooperativo Schermo diviso
Descrizione
Sparatutto in prima persona 2K Games tra bottino procedurale e mondo postapocalittico. Pubblicato da 2K Games, uscito in Europa e in Asia nell'ottobre 2009. Cooperativa a quattro, milioni di armi generate casualmente, quattro classi di personaggio e cel-shading graffiante. Versioni europea e asiatica.

Recensione di Borderlands

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
4/5
Musica
"Eccellente"
3/5
Trama
"Solido"
Cel-shading dai contorni d'inchiostro spessi, tavolozza sgargiante e universo post-apocalittico scatenato: il gioco sembra un fumetto giocabile. Il design esagerato dei nemici e l'estetica trash compongono un'identità riconoscibile all'istante. Questa direzione visiva, elegante e sfrenata, segnò durevolmente l'FPS.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Difficoltà
"Equilibrata"
Info tecniche
💾3,4 GB 📅20/10/2009
Pubblicato da 2K Games

Prezzo, quotazione e rarità di Borderlands (PS3)

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Interesse collezionistico

Tiratura regionale Europa e Asia di Borderlands, distribuita assai più strettamente delle comuni edizioni occidentali di questo pioniere del looter-shooter. Questa uscita attira i collezionisti attenti alle versioni locali poco diffuse di un successo peraltro molto diffuso. Il suo fascino sta soprattutto in questa rarità geografica, col contenuto pari allo standard.

Il divertimento in compagnia

Saccheggio di bottino e sparatorie sfrenate si sposano qui in una cooperativa a quattro dove ognuno coltiva la propria classe e un arsenale delirante. Domina l'aiuto reciproco, ma la corsa alle armi leggendarie genera una competizione canzonatoria piena di colpi di scena. Giocabile in due in schermo diviso locale, si presta sia a sessioni lampo sia a lunghe campagne, sempre con un umorismo devastante.

Vale ancora la pena giocare a Borderlands nel 2026?

Borderlands ha posto le fondamenta del looter-shooter su console, e il suo DNA resta leggibile in tutto ciò che il genere ha prodotto da allora. Il suo mondo post-apocalittico dal tratto fumettistico conserva un'identità visiva che non passa di moda, e la caccia senza fine ad armi generate a caso mantiene il suo potere assuefacente. La cooperativa resta il suo volto migliore, là dove il singolo tradisce a volte una mancanza di struttura e missioni ripetitive. Meno ricco e meno divertente del seguito, il primo conquisterà soprattutto i curiosi delle origini e gli amanti del bottino tra amici.

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