FromSoftware costruisce una delle più belle cattedrali del medium, in cui ogni morte insegna, ogni falò consola e ogni boss racconta una tragedia muta. Lordran resta un mondo di eleganza e coerenza commoventi.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG d'azione1 giocatore16+
Descrizione
Dark Souls è un action RPG sviluppato da FromSoftware e pubblicato da Namco Bandai nell'ottobre del 2011. L'Undead senza nome si risveglia nel mondo morente di Lordran, devastato dalle maledizioni, e deve spezzare il Ciclo del Fuoco. Il sistema di combattimento è impegnativo e richiede al giocatore di leggere e anticipare con precisione i movimenti dei nemici. Il mondo è interconnesso senza schermate di caricamento, la morte è permanente ma le anime perdute possono essere recuperate, e la narrazione avviene in modo criptico attraverso i dettagli dell'ambiente. Dark Souls è considerato uno dei giochi più influenti del suo decennio e il fondatore del genere soulslike.
Recensione di Dark Souls
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Dark fantasy crepuscolare di una coerenza impeccabile: castelli in rovina, creature da incubo e luce velata tessono un mondo malinconico e ostile. Il senso del level design e l'atmosfera opprimente compongono una bellezza austera. Questa direzione artistica, cupa e affascinante, ha ridefinito un intero filone del videogioco.
Firmata da Motoi Sakuraba, la musica rompe il silenzio dell'avventura con rari temi orchestrali e corali di una grandezza tragica, riservati ai combattimenti contro i boss. Questa parsimonia rende ogni ondata sinfonica ancora più sorprendente e solenne. Questa ambizione sonora, in controtendenza rispetto ai codici, sublima la malinconia maestosa del gioco.
Maledetto a vagare in un mondo morente, un non-morto cerca un senso a un ciclo condannato a ripetersi. Narrato per frammenti, attraverso scenari e oggetti, il racconto dispiega una mitologia crepuscolare di rara densità. Questa narrazione enigmatica, che va meritata, ha imposto un nuovo modo di raccontare senza spiegare nulla.
Gameplay
"Magistrale"
Imparare gli attacchi nemici, dosare la resistenza e scegliere il momento di colpire trasforma ogni combattimento in un duello teso in cui la pazienza paga. Il mondo interconnesso, costellato di scorciatoie, premia l'esplorazione prudente. Impegnativo senza essere ingiusto, questo capolavoro ha ridefinito l'action-RPG e conserva una meccanica di una precisione ormai leggendaria.
Divertimento
"Tiepido"
Dipendenza
"Ossessivo"
Avanzare passo dopo passo in un mondo intrecciato dove ogni nemico può riprendersi tutto instaura una tensione esigente in cui ogni falò raggiunto regala un sollievo prezioso. Recuperare le anime perdute e aprire una scorciatoia premiano la prudenza. La sua difficoltà scoraggia i frettolosi, ma il senso di padronanza conquistato metro per metro rende ogni avanzata irresistibile.
Difficoltà
"Punitiva"
Ogni nemico, anche il più modesto, può ucciderti appena abbassi la guardia: l'osservazione, la gestione della stamina e il tempismo delle schivate contano più dei riflessi puri. La morte fa parte dell'apprendimento, e il level design intrecciato premia la curiosità quanto la prudenza. Spietato ma assolutamente giusto, ha ridefinito l'idea stessa di difficoltà gratificante nel gioco moderno.
Longevità
"Enorme"
Lordran si rivela come un mondo interconnesso privo di caricamenti, in cui ogni scorciatoia aperta premia l'esplorazione prudente. Il progresso si fonda sull'apprendimento delle mosse nemiche, sul recupero delle anime dopo la morte e su una narrazione criptica che invita a scandagliare ogni angolo. Il New Game+ e la costruzione di build allungano l'avventura ben oltre la trama. Questa esigenza, mai gratuita, ne fa un pilastro fondatore del genere soulslike.
Action RPG di FromSoftware che impose una difficoltà esigente e un mondo interconnesso di rara coerenza, fondando un sottogenere e un culto planetario attorno alla morte come apprendimento. Distribuito in Occidente, il suo richiamo sta in questo status di opera fondatrice e in stampe asiatiche assai più rare più che in una diffusione di massa. Un pezzo di riferimento per appassionati di RPG d'azione esigente.
Boss memorabili
Ogni guardiano erige un muro che cede solo a forza di osservazione e sangue freddo: il duo Ornstein e Smough, il tragico Sif o il crepuscolare Gwyn impongono di memorizzare il minimo movimento. La vittoria, strappata dopo innumerevoli tentativi, regala una soddisfazione rara. Malinconia diffusa, regia sobria ed esigenza implacabile hanno reso questi scontri un riferimento del genere.
Una copertina di culto
Un cavaliere inginocchiato presso un fuoco morente, in grigi cinerei che trasudano desolazione: l'immagine dice tutto del mondo spietato di Lordran. La penombra e la solitudine della composizione traducono l'asprezza e la malinconia del gioco. Austera e ammaliante, avverte senza giri di parole della prova in arrivo.
Vale ancora la pena giocare a Dark Souls nel 2026?
Uscito nel 2011 su Xbox 360, Dark Souls di FromSoftware ha ridefinito il gioco di ruolo d'azione esigente, e la sua influenza percorre ancora un'intera fetta del medium. Il mondo di Lordran, pienamente interconnesso, si scopre tramite scorciatoie e rivelazioni che premiano l'esplorazione paziente. Il combattimento lento e tattico, dove ogni errore si paga, dà una soddisfazione di apprendimento rara. L'atmosfera malinconica e la narrazione criptica affascinano ancora. La difficoltà austera è il suo marchio, non un difetto. Per gli amanti della sfida e del design profondo, resta assolutamente essenziale.