Descrizione
Versione con pistola ottica del sotterraneo pieno di proiettili, dove si abbattono pallottole e boss con tiri precisi. Pubblicato da Devolver Digital, uscito in tutto il mondo nel 2019 e giocabile in due. Ondate su binari, armi bizzarre tratte dall'originale, schivate, estetica pixel e umorismo balistico.
Recensione di Enter the Gungeon: House of the Gundead
4/5
Direzione artistica
★★★★★
Pensato anzitutto per il cabinato e la sua pistola ottica, questo spin-off scambia l'esplorazione dei dungeon con ondate su binari, con l'arsenale folle e l'umorismo balistico dell'originale. In coppia gli spari restano nervosi per qualche sessione. Ma senza pistola luminosa né compagno a casa, la formula si esaurisce in fretta e la profondità del gioco base manca parecchio. Un omaggio simpatico, nulla più.
Impugnare una pistola di plastica per crivellare ondate di nemici in un cabinato risveglia un piacere grezzo e immediato. L'arsenale delirante tratto dall'universo del Gungeon e la pioggia di proiettili sullo schermo creano un caos giubilante. In due, la cooperazione frenetica e le risate rendono ogni partita memorabile.
Concepito come un arcade a pistola ottica, questo spin-off trasporta l'universo del dungeon-crawler in un tiro a segno frenetico dove crivelli proiettili e boss a ritmo indiavolato. Accumulare punteggio, sopravvivere all'ondata successiva e affinare i riflessi spinge meccanicamente a infilare un'altra moneta. Le armi stravaganti e i pattern da memorizzare rinnovano l'interesse da una partita all'altra, e il piacere immediato dello sparo funziona ancora. Le sue radici da cabinato lo rendono raro, ma a casa è quello spirito da run breve a catturare. Da tenere d'occhio: la rincorsa al record può moltiplicare i crediti inghiottiti.