Fable III avvicina la fiaba alla gestione politica con la promessa reale e scelte di budget pesantissime. La progressione al pad resta giocosa ma la magia si annacqua un po', mentre il verdetto finale conserva il suo mordente.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG d'azione1 giocatore16+
Descrizione
Gioco di ruolo action sviluppato da Lionhead Studios e pubblicato da Microsoft nell'ottobre 2010. L'eroe guida il popolo di Albion tra rivoluzione e monarchia, affrontando al contempo la minaccia delle divoranti Ombre. Il giocatore sceglie tra una governance tirannica o benevola, con ripercussioni sull'intero mondo di gioco; sono presenti anche la cooperativa a due giocatori e la gestione dell'economia di Albion. Terzo capitolo della serie Fable, propone decisioni politiche su larga scala fino ad allora inedite nella saga.
Recensione di Fable III
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Albion entra nella sua età industriale: ciminiere sopra i tetti, macchine a vapore, sobborghi operai anneriti di fuliggine accanto a saloni dorati. L'interfaccia sparisce a favore di una stanza che si percorre davvero, il Santuario, dove un maggiordomo presenta le armi su piedistalli e gli abiti su manichini. Il menu diventa un luogo, e il luogo racconta un rango sociale.
Danny Elfman firma il tema principale, e la sua impronta è immediata: melodia cantata da un coro di bambini su un'orchestrazione insieme fiabesca e lievemente inquietante, come per una favola di cui si sospetta il finale. Russell Shaw scrive il resto e articola le due metà del gioco, prima avventura, poi sala del trono, dove gli archi si fanno protocollari e gli ottoni amministrativi.
La rivoluzione occupa la prima metà, il potere la seconda: preso il trono, ogni promessa fatta agli alleati si converte in spesa, e il tesoro deve finanziare una difesa contro una minaccia annunciata a data fissa. Tenere fede indebolisce il regno, tradire lo salva, e il gioco conta i morti alla fine. Pochi racconti fanno della gestione del bilancio una molla morale.
Seguito di Lionhead, Fable III prolunga il mondo di Albion rendendo il giocatore un sovrano alle prese con le scelte del potere, sotto il tono atipico della serie. Comune in Occidente ma assai più raro nella stampa giapponese, il suo interesse sta in questa ambizione narrativa e in questa rarità regionale più che in una diffusione ristretta ovunque. Un pezzo apprezzato dagli appassionati di RPG occidentale a scelte.
Vale ancora la pena giocare a Fable III nel 2026?
Uscito nel 2010 su Xbox 360, Fable III di Lionhead Studios prosegue la calda formula della serie aggiungendo una seconda metà audace, in cui l'eroe divenuto re deve assumersi decisioni di governo dalle conseguenze morali e finanziarie concrete. L'universo di Albion, il suo umorismo inglese e la libertà di condurre una doppia vita conservano il loro fascino. L'ulteriore semplificazione dei sistemi e un'interfaccia nel mondo a volte macchinosa dividono. Ma l'idea del potere e dei suoi compromessi resta forte. Conserva un fascino netto.