Uno sparatutto verticale Capcom omaggio al danmaku, con punteggio vertiginoso e pattern stretti. I boss sparano a profusione, i moltiplicatori esplodono e il piacere è immediato.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto1 giocatore7+
Descrizione
Le navi da combattimento affrontano la pioggia di proiettili in questo shoot'em up verticale di Takumi e Capcom con pattern complessi. Pubblicato da Capcom, uscito in Giappone nel luglio 2000. Shoot'em up verticale con sistema di gravità magnetica che assorbe i proiettili nemici, catene di combo, boss impressionanti. Edizione giapponese.
Recensione di Mars Matrix
3/5
Direzione artistica
★★★★★
"Curata"
3/5
Musica
★★★★★
"Memorabile"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Breve"
Info tecniche
💾0,36 GB📅20/07/2000
Pubblicato da Capcom
Prezzo, quotazione e rarità di Mars Matrix (Dreamcast)
Versione giapponese di Mars Matrix, manic shooter di Takumi e Capcom costruito attorno a un sistema di assorbimento dei colpi e a un contatore di punteggio smisurato. Cugino di GigaWing, spinge oltre la meccanica di gestione del pericolo e resta una vetta del genere su Dreamcast. La desiderabilità sta nella riconosciuta profondità del suo scoring e nella solida quotazione degli sparatutto Takumi presso una comunità esigente.
Una gemma nascosta
Intimidatorio a prima vista dietro il suo muro di proiettili, questo sparatutto verticale nasconde un sistema arguto: un campo magnetico che risucchia il fuoco nemico e lo rilancia in una scarica devastante. Troppo austero e difficile per sfondare, è rimasto cosa da intenditori. I patiti dello scoring e del bullet hell tecnico vi troveranno una sfida inebriante.
Vale ancora la pena giocare a Mars Matrix nel 2026?
Ancora sviluppato da Takumi, questo sparatutto verticale spinge il sistema all'estremo con un colpo assorbente che inghiotte i proiettili nemici e li rilancia in una scarica devastante. Il punteggio raggiunge vette vertiginose e regge tutto il divertimento, tra scenari meccanici densi ma leggibili. Impegnativo e talvolta arido per i nuovi arrivati, premia la pazienza e lo studio dei pattern. La conversione Dreamcast è completa e curata, fra gli shmup più apprezzati e quotati della console.