Onimusha Warlords resta un manuale di survival samurai. Inquadrature fisse evocative, trama essenziale e combattimenti col katana davvero appaganti. Breve, intenso, imperdibile.
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Categoria
Azione-avventura1 giocatore16+
Descrizione
Edizione occidentale di Capcom uscita nel 2001 (USA, Corea, Europa), distribuita col titolo "Onimusha Warlords". Stesse meccaniche di survival horror feudale e stessa ricerca di Samanosuke contro il Nobunaga demoniaco della versione giapponese , in localizzazione occidentale integrale a cura di Capcom.
Recensione di Onimusha - Warlords
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
La direzione artistica fa entrare l'orrore nel Giappone feudale. Un castello dell'era Sengoku, i suoi tramezzi di carta, i suoi giardini di pietra e le armature cerimoniali, si vede roso dall'interno dalla corruzione demoniaca: muffe scure, carni spuntate tra le travi, sangue che sporca la raffinatezza tradizionale. Il contrasto tra l'eleganza nipponica e l'infezione mostruosa porta tutto il disagio.
La colonna sonora convoca cori demoniaci venuti d'oltretomba. Per incarnare la minaccia Genma, la musica dispiega voci scure, canti latini deformati, mormorii d'oltremondo e tappeti corali gravi che salgono dalle profondità del castello. Queste texture vocali inumane segnalano la presenza del male ben prima che sorga, tappezzando l'esplorazione di un brusio sacro e minaccioso.
Il racconto fa di un samurai il prescelto di un clan ancestrale. Samanosuke riceve dal clan Oni un guanto capace di assorbire le anime demoniache, e questa elezione lo designa come ultimo baluardo contro i Genma che incancreniscono il paese. Sotto la ricerca immediata si delinea un destino più vasto: portare un potere ereditato da una guerra millenaria tra gli uomini e i demoni.
Versione occidentale del primo Onimusha, sottotitolata Warlords, che rivelò al mondo la miscela Capcom di survival horror e scherma feudale interpretata da un attore del cinema. Ancora comune in Europa e Stati Uniti, il suo richiamo sta nel ruolo di porta d'ingresso a una serie di culto più che nella rarità. Un pezzo abbordabile per chi vuole iniziare la stirpe Onimusha nella propria lingua.
Vale ancora la pena giocare a Onimusha - Warlords nel 2026?
Uscito nel 2001 su PS2, noto in Occidente come Onimusha - Warlords, il progetto Capcom traspone la formula survival horror di Resident Evil nel Giappone feudale di fine sedicesimo secolo. Il samurai Samanosuke affronta orde demoniache con la spada, assorbendo le anime dei nemici per potenziare le armi. I fondali precalcolati sontuosi e la regia cinematografica installano un'atmosfera curata. I controlli ereditati dal survival e la breve durata tradiscono l'epoca. Un classico fondante dell'azione giapponese.