Ougon no Taiyou Ushinawareshi Toki su GBA, versione giapponese originale di The Lost Age. Sequel diretto più ambizioso, l'avventura di Felix in giapponese. Il miglior Golden Sun nella sua lingua originale.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
Versione giapponese di Golden Sun: The Lost Age, seguito diretto sviluppato da Camelot Software Planning e pubblicato da Nintendo in Giappone nel giugno 2002. Felix, ex rivale di Isaac, viaggia in nave attraverso Weyard per accendere i fari alchemici in questo secondo capitolo che rivela la vera posta in gioco della saga. È possibile trasferire il salvataggio dal primo episodio tramite cavo link; sono presenti più di 50 Djinn e Psinergie ampliate. Il titolo giapponese è noto in Occidente come Golden Sun: The Lost Age.
Recensione di Ougon no Taiyou - Ushinawareshi Toki
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Prolungando lo splendore del primo, l'avventura dispiega un mondo più vasto, evocazioni più grandiose e scenari sempre più ricercati. La maestria tecnica sposa una magia elementale sfolgorante. Questo sfarzo visivo, curato e generoso, resta una vetrina dell'arte 2D sulla macchina.
Prolungando l'impresa del primo capitolo, Motoi Sakuraba arricchisce ancora la sua tavolozza di temi ampi, misteriosi e profondamente avventurosi. La musica accompagna il viaggio attraverso un mondo immenso con un'emozione e una grandezza costanti. Questa maestria sonora su GBA resta una vetta raramente eguagliata sulla macchina.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Ossessivo"
Catturare i Djinn per plasmare le classi dei propri eroi e risolvere enigmi tramite la psynergia prolunga la magia del primo episodio in un mondo ben più vasto. Ogni potere acquisito apre passaggi e rilancia l'esplorazione verso nuovi segreti. I combattimenti talvolta si trascinano e i dialoghi si dilungano, ma questo ciclo di scoperta e personalizzazione conserva un'attrattiva costante.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Importare il salvataggio del primo gioco per trasferire i Djinn dà il tono: questo seguito pensa in grande, con un mondo marino da esplorare liberamente e oltre cinquanta Djinn da scovare. Navigare di porto in porto rivela dungeon nascosti, enigmi di Psinergia e un racconto che amplia la posta in gioco. Inseguire il roster completo e i boss opzionali gonfia la durata, facendo di The Lost Age uno degli RPG GBA più generosi.
Info tecniche
💾0,01 GB📅28/06/2002
Pubblicato da Nintendo
Prezzo, quotazione e rarità di Ougon no Taiyou - Ushinawareshi Toki (GBA)
Gioco completo; scatola, manuale e supporto molto puliti. Poco maneggiato.
Q1 rovinatoQ6 completoQ10 nuovo
Confronta i prezzi
Caricamento annunci eBay…
Avviso attivo — budget
$
Interesse collezionistico
Edizione giapponese originale di Golden Sun The Lost Age, uscita nel giugno 2002 con il titolo Ougon no Taiyou Ushinawareshi Toki, secondo e ultimo capitolo della duologia Camelot su GBA nella sua stampa nativa. Custodia rigida Nintendo con obi pulito, copertina Camelot con palette diversa dalla versione PAL Lost Age. La tiratura Giappone fu dimensionata per mercato, e l'esemplare con obi pulito è diventato per i completisti Camelot un oggetto documentario per mappare la duologia originale prima della migrazione DS Dark Dawn.
Vale ancora la pena giocare a Ougon no Taiyou - Ushinawareshi Toki nel 2026?
The Lost Age riprende subito dopo il primo Golden Sun seguendo l'altro gruppo e chiude la storia di Weyard con un'ambizione rara per un seguito GBA. La mappa del mondo si apre largamente via mare, la collezione di Djinn si completa e la Psinergia viene usata per enigmi spesso tortuosi. L'insieme è più lungo, più denso e tecnicamente ancora più sicuro del primo. Imprescindibile per chi ha finito Golden Sun e ottima destinazione per chi cerca un JRPG portatile dal respiro raro.