Un port di una pietra miliare del GDR occidentale che non perde nulla della sua profondità narrativa. Il sistema morale e il colpo di scena centrale colpiscono ancora forte. Qualche bug resta su Switch, ma scrittura e libertà di scelta impongono rispetto.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
Quattromila anni prima della saga, un eroe amnesico viene trascinato nel conflitto tra Jedi e Sith. Pubblicato da Aspyr, uscito in tutto il mondo nel 2021. Combattimento a turni basato su regole da gioco di ruolo, scelte tra luce e oscurità, compagni pittoreschi e un celebre colpo di scena.
Recensione di Star Wars: Knights of the Old Republic
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Confrontarsi con l'eredità di John Williams era rischioso: Jeremy Soule scelse l'evocazione invece dell'imitazione, intrecciando temi orchestrali che profumano di una galassia lontana senza mai plagiare i film. Le sue atmosfere spaziali, ora misteriose ora eroiche, danno reale peso emotivo alle scelte morali del giocatore. Una musica che contribuì a consacrare questo universo come un classico.
Salvare una galassia molto prima dei film significa forgiare la propria leggenda tra Lato Chiaro e Oscuro. Compagni dai segreti ben custoditi e una rivelazione divenuta mitica fanno di questa avventura un vertice del racconto interattivo, dove la morale non è mai imposta.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Facile"
Longevità
"Enorme"
Una space opera la cui durata poggia sulle sue ramificazioni: ogni pianeta offre missioni, dilemmi morali e reclute propri, e l'alleanza scelta ridisegna l'ultima parte della storia. Esplorare ogni mondo e provare entrambe le vie della Forza quasi raddoppia la partita. Questa generosità narrativa, pionieristica all'uscita, spiega perché lo si riscopra con piacere.
Info tecniche
💾4 GB📅11/11/2021
Pubblicato da Aspyr
Prezzo, quotazione e rarità di Star Wars: Knights of the Old Republic (Nintendo Switch)
Il GdR di culto di BioWare fonda i suoi scontri sulla tattica in tempo reale con pausa: contro Malak, un signore Sith o un droide da guerra, alterni poteri della Forza, spade laser e cure con pausa attiva. Il brivido nasce da scelte, allineamento e crescendo drammatico, più che dai riflessi puri.
Una morale discutibile
Salvare la galassia accumulando punti del Lato Oscuro: una contabilità morale piuttosto comica. A ogni dialogo il gioco propone nobile o ignobile, e ci si sorprende a scegliere la battuta crudele solo per vedere, o per sbloccare un potere. Indossare la veste dell'eroe virtuoso coltivando con metodo la propria metà oscura è uno scarto che la saga assume con evidente gusto.
Vale ancora la pena giocare a Star Wars: Knights of the Old Republic nel 2026?
Star Wars: Knights of the Old Republic resta uno dei più grandi RPG occidentali, e il port su Switch lo rende finalmente portatile. La scrittura, i compagni e il celebre colpo di scena segnano ancora a lungo, e il sistema morale tra luce e oscurità conserva il suo peso. I combattimenti a turni travestiti da tempo reale sono però invecchiati male, e il port è arrivato con bug di progressione poi corretti. È un classico da affrontare per la trama e l'atmosfera più che per la comodità, ma su quel terreno resta senza rivali.