Mario 64 ha inventato l'avventura 3D. Stick analogico, telecamera orbitale, quadri-mondo pieni di stelle e una precisione di movimenti sbalorditiva. Trent'anni dopo resta fondativo, gioioso, miracoloso. Probabilmente il gioco più influente di tutta la storia, senza esagerare.
Il vostro verdetto
Categoria
Piattaforme1 giocatore3+
Descrizione
Il primo rivoluzionario gioco di piattaforme in 3D della storia dei videogiochi, con Mario che esplora i quadri e i mondi del Castello di Peach per salvare la principessa e recuperare le Stelle del Potere da Bowser. Pubblicato da Nintendo, uscito nel 1996. Telecamera libera con il C-stick, centoventi stelle da collezionare e un gameplay aperto rivoluzionario.
Recensione di Super Mario 64
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
2/5
Trama
★★★★★
"Classico"
Il primo grande salto di Mario nelle tre dimensioni, colori vivaci e livelli aperti inondati di luce: il gioco inventò il platform 3D con una freschezza intatta. La rotondità gioiosa delle forme e la leggibilità dello spazio traboccano di fascino. Questa direzione visiva, pioniera e luminosa, pose le basi di un intero genere.
Firmata da Koji Kondo, la musica fonde jazz luminoso e melodie saltellanti per accompagnare i primi passi di Mario in 3D con una leggerezza indimenticabile. Dal gioioso tema di Bob-omba Battlefield ai tappeti rasserenanti di Dire Dire Docks, ogni brano incanta. Questa freschezza sonora fondante resta impressa nella memoria di tutti.
Gameplay
"Magistrale"
Muovere Mario è ancora una delizia: slancio, salto triplo, tuffo e salto sul muro rispondono con una scioltezza che ha definito l'intero platform 3D. La libertà di esplorare i livelli-giocattolo conserva una freschezza sorprendente. La telecamera, pioniera ma capricciosa, mostra i suoi limiti; il controllo dell'eroe, invece, resta una lezione di giocabilità, inebriante da riprendere.
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Muovere i primi passi in un mondo tridimensionale dove saltare, planare e arrampicarsi diventa un puro piacere del movimento: questa rivoluzione non ha perso nulla della sua magia. Ogni castello cela stelle, segreti e sfide che premiano la curiosità. Libero, gioioso e dalla maneggevolezza geniale, il platform fondatore del 3D, ancora abbagliante.
Dipendenza
"Ossessivo"
Tuffarsi in un quadro per agguantare una stella, individuare la successiva e assaporare il piacere del movimento a ogni salto trasforma l'esplorazione in una raccolta irresistibile. La libertà del 3D e i segreti nascosti invitano a frugare ogni angolo. La telecamera mostra i suoi anni, ma questa giocabilità fondativa conserva una freschezza intatta che ancora avvince.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾0,01 GB📅01/03/1997
Pubblicato da Nintendo
Prezzo, quotazione e rarità di Super Mario 64 (N64)
Pressatura europea Nintendo del marzo 1997, che eredita il codice USA e adatta il display a 50 Hz con una riduzione visibile del framerate rispetto all'NTSC. La cartuccia PAL conserva la stessa base ma include un manuale multilingua particolarmente denso, considerato un riferimento editoriale della documentazione Nintendo. La relativa scarsità deriva da un dispiegamento europeo più tardivo rispetto a USA e Giappone, fattore che ne fa un obiettivo importante per gli appassionati Nintendo PAL.
Una copertina di culto
Il volto raggiante di Mario in pieno volo, con il berretto alato e un cielo di un azzurro netto alle spalle, arriva come un manifesto: il 3D è qui, e sorride. La rotondità gioiosa del personaggio e la luce radiosa restituiscono la libertà di movimento inedita del titolo. Solare e iconica, incarna l'ingresso trionfale della mascotte nella terza dimensione.
Vale ancora la pena giocare a Super Mario 64 nel 2026?
Super Mario 64 ha semplicemente inventato l'avventura in 3D. Stick analogico, telecamera orbitale, mondi-quadro pieni di stelle, movimenti di Mario di una precisione ancora sbalorditiva. Trent'anni dopo, l'oggetto resta fondativo, gioioso, miracoloso. Ogni salto, ogni triplo salto, ogni lunga scivolata è stato pensato fino all'evidenza. La telecamera chiede un po' d'abitudine, ma l'agilità di Mario e l'intelligenza dei livelli non hanno eguali. Probabilmente il gioco più influente di sempre.