Temi che canticchiamo ancora decenni dopo: la musica è parte integrante del videogioco. Questo Top 100 riunisce i giochi retro dalle colonne sonore più memorabili, dai chip sonori 8 bit alle orchestrazioni su CD, secondo i voti rivalutati di RomWize. Per ogni titolo: il voto attuale, le sue versioni, la loro rarità e la quotazione collector.
"Gareth Coker avvolge la foresta di Niwen in un'orchestra lirica e cori eterei che sfiorano la fiaba. La musica gonfia nelle fughe affannose, si sospende davanti a un panorama, piange le perdite del racconto. Quel respiro cinematografico accompagna ogni salto e ogni caduta, e porta l'emozione del viaggio di Ori con una delicatezza che resta a lungo."
"Lungo le ore si dispiega un orologio musicale: un tema diverso per ogni momento del giorno, dal jazz mattutino indolente alle atmosfere ovattate della notte. Meteo e stagioni tingono ancora l'ascolto. Quel respiro dolce, quasi domestico, fa dell'isola un bozzolo a cui si torna senza fretta e rende la routine quotidiana stranamente confortante."
"Firmata da Inon Zur, la musica dispiega un'orchestra maestosa e cori solenni degni del grande fantasy. Ogni regno e ogni battaglia si elevano con una nobiltà epica, sottolineando la posta in gioco del destino. Questa ampiezza sinfonica, sontuosa e ispirata, magnifica l'avventura dall'inizio alla fine."
"Christopher Larkin posa pianoforte e archi sull'orlo del silenzio, eco perfetta dei corridoi deserti di Hallownest. Teso nei duelli, elegiaco davanti ai resti di un regno morto, il tema si fa struggente a ogni rivelazione. Quella malinconia ovattata trasforma l'esplorazione in lutto contemplativo e ha reso la partitura un punto di riferimento assoluto del metroidvania moderno."
"Spruzzi di mare, fisarmonica e accenti celtici danno alla navigazione un profumo di avventura marinara irresistibile. La musica respira al ritmo delle isole e dei venti, accompagnando l'esplorazione con una freschezza luminosa. Questa partitura viva ed evasiva resta una delle più affascinanti della serie."
"Adattati con cura al chip FM, i temi iconici di Yoko Shimomura — quello di Guile in testa — risuonano con un'energia contagiosa. Ogni lottatore conserva la sua identità musicale, galvanizzando i duelli in un attimo. Questa riuscita trasposizione di un monumento dell'arcade resta una delizia per gli amanti del picchiaduro."
"Firmata da Martin O'Donnell, la musica mescola canto gregoriano, orchestra epica e chitarre rock in un inno divenuto istantaneamente iconico. Il celebre tema di Halo, al contempo sacro e marziale, galvanizza ogni missione con una rara grandezza. Questa ampiezza sonora, emblematica della saga, resta una delle più riconoscibili del videogioco."
"Firmata da Hitoshi Sakimoto, la partitura dispiega un'orchestra maestosa dagli accenti mediterranei e marziali, portata da un'ampiezza quasi cinematografica. Dalle fanfare di Ivalice ai grandiosi temi di battaglia, ogni brano magnifica l'epopea politica. Questa ricchezza sinfonica, sontuosa e raffinata, segna una vetta della saga."
"Cori inquietanti, archi dissonanti e tappeti opprimenti tessono un clima di terrore lovecraftiano firmato Steve Henifin. La musica segue la follia crescente del giocatore, scivolando verso il perturbante man mano che la ragione vacilla. Questo paesaggio sonoro malsano, di rara intelligenza, perseguita ancora la memoria."
"Mescolando orchestra, electro e rock, la musica elettrizza ogni combattimento con un'energia nervosa, dal galvanizzante «Indestructible» ai colorati temi di stage. Ogni arena possiede la sua identità, alimentando l'intensità degli scontri. Questa generosità sonora, curata e travolgente, accompagna con brio il grande ritorno della serie."
"Travolgente e malizioso, il repertorio di Super Mario Bros. 3 firmato da Koji Kondo varia i suoi temi a seconda dei mondi, dal deserto al mare passando per i cieli. Ogni melodia, vivace e orecchiabile, si sposa perfettamente col ritmo del salto e della sfida. Questo classico chiptune, intramontabile, conserva tutto il suo potere allegro."
"Vertice di Nobuo Uematsu, la partitura raggiunge cime ineguagliate, dal «Tema di Terra» all'opera cantata e al monumentale «Dancing Mad». Ogni personaggio ha il suo leitmotiv, tessendo un affresco emotivo di rara ampiezza su 16 bit. Quest'opera, spesso citata come la più bella del videogioco, resta una vetta assoluta."
"Bastano poche note d'ocarina per evocare un mondo intero: la Ninnananna di Zelda o il Canto del Tempo sono impressi nella memoria collettiva. Le composizioni di Koji Kondo, integrate nel gameplay, fanno della musica un vero strumento d'avventura. Questa magia melodica, intatta su 3DS, resta un riferimento assoluto."
"Riorchestrando i temi immortali di A Link to the Past, la musica di Koji Kondo ritrova tutto il suo splendore eroico su GBA. Dalla piana di Hyrule al Mondo Oscuro, ogni melodia abbraccia l'avventura con una nobiltà intatta, prolungata dalle giostre della modalità Four Swords. Questa partitura leggendaria resta una vetta della saga."
"Difficile eguagliare una simile selezione: dall'«Ace of Spades» dei Motörhead all'hip-hop e allo ska, ogni brano schiocca a tutta potenza. La musica aderisce al ritmo delle combo, trasformando la minima sessione in uno sfogo giubilante. Questo assortimento di culto ha segnato un'intera generazione di skater virtuali."
"Più cupa e solenne, la musica abbraccia il crepuscolo di Hyrule con archi gravi e motivi malinconici. Il tema ammaliante di Midna, tra fragilità e mistero, perseguita a lungo dopo aver posato il controller. Questa gravità orchestrale, in perfetta armonia con l'atmosfera, firma una delle vette emotive della saga."
"Per la conclusione, Steve Jablonsky firma la sua partitura più ampia ed emozionante: grandi temi orchestrali, cori commoventi e slanci elegiaci sorreggono il climax della trilogia. La musica abbraccia il lutto e il sacrificio quanto il furore delle battaglie, offrendo alla saga un addio sonoro di un'intensità emotiva non comune."
"Firmata da Amon Tobin, la musica tesse un electro jazz-breakbeat cupo e organico, perfettamente accordato all'infiltrazione. I tappeti si stringono al ritmo della tensione, reagendo a ogni movimento di Sam Fisher. Questa identità sonora unica, ad anni luce dagli standard del genere, costituisce tutta la classe del gioco."
"Il banjo e la chitarra acustica di Andrew Prahlow donano all'esplorazione spaziale un inatteso calore da falò. Quando ogni astronauta suona il proprio strumento da qualche parte nel sistema solare, la musica diventa filo narrativo tanto quanto emozione. La sua malinconia cosmica, dolce e rassegnata, accompagna una rivelazione finale che poche partiture saprebbero reggere con altrettanta verità."
"Firmata da Jason Graves, la musica predilige la dissonanza e il caos orchestrale alla melodia, instaurando un terrore viscerale. Archi striduli e cluster atonali fanno salire l'angoscia nel minimo corridoio della nave. Questo orrore sonoro, audace e soffocante, resta una delle vette del sound design horror."