Zelda no Densetsu - Fushigi no Kinomi - Daichi no Shou (Japan)
noto anche come Legend of Zelda, The - Oracle of Seasons
Game Boy Color
🇯🇵
Recensito nel 2001
91
Ad
✪ Recensito il 28 giugno 2024
85
La metà più action della doppia avventura, dove Link manipola le quattro stagioni di Holodrum per salvare la saggia Din. Più orientato al combattimento del gemello, con dungeon inventivi e collegamento con Oracle of Ages per il vero finale. Zelda portatile di altissima classe.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore7+
Descrizione
Link esplora la terra di Holodrum e controlla le quattro stagioni per salvare la saggia Din catturata dal generale Onox nella versione giapponese. Pubblicato da Nintendo, uscito in Giappone nel febbraio 2001. Manipolazione di tutte e quattro le stagioni che trasformano il mondo, dungeon variati, collegamento con Jikuu no Shou per il finale segreto. Edizione giapponese.
Recensione di Zelda no Densetsu - Fushigi no Kinomi - Daichi no Shou
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Far cambiare le stagioni con un gesto e vedere Holodrum metamorfosarsi: primavera in fiore, estate ardente, autunno rossiccio, inverno gelato. Questa meccanica visiva, resa con finezza notevole, dona al mondo una vita costante. La cura degli sprite colorati ne fa una delle più belle vetrine della console.
Al ritmo delle mutevoli stagioni di Holodrum, la musica si metamorfosa, dalla primavera frizzante all'inverno ovattato, con un'inventiva deliziosa. Temi eroici e sotterranei tesi accompagnano l'avventura con un'energia costante. Questa varietà melodica, sorprendente su portatile, dà al gioco un'impronta indimenticabile.
Gameplay
"Magistrale"
Far ruotare le stagioni con un colpo di bastone ridisegna lo scenario in tempo reale: una palude ghiacciata diventa percorribile, un albero spoglio si copre di frutti. Quella meccanica alimenta un'avventura più orientata all'azione e al combattimento della sua gemella, fluida e generosa di sotterranei. È invecchiata mirabilmente ed è ancora una delizia, da soli o come complemento di Oracle of Ages.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Cambiare stagione per trasformare lo scenario e aprirsi un varco imprime all'avventura un ritmo nervoso in cui l'azione prevale sulla riflessione. Rintracciare un oggetto, liberare una zona e puntare al dungeon successivo concatena obiettivi senza tempi morti. Più orientato al combattimento del suo gemello, questo capitolo resta un terreno d'esplorazione da cui ci si stacca a fatica.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾0,64 MB📅27/02/2001
Pubblicato da Nintendo
Prezzo, quotazione e rarità di Zelda no Densetsu - Fushigi no Kinomi - Daichi no Shou (GBC)
Versione giapponese originale di Oracle of Seasons, designata localmente come Capitolo della Terra del dittico Fushigi no Kinomi. La copertina giapponese diverge sensibilmente da quella occidentale, con artwork incentrato su Din e tipografia katakana dedicata. La cartuccia supporta il sistema di password incrociate, ma solo l'edizione giapponese del pendant Ages consente il trasferimento integrale senza ricorrere all'inglese.
Boss memorabili
Più votato all'azione del suo gemello, questo capitolo schiera guardiani scattanti che spesso vanno intrappolati cambiando stagione per trasformare l'arena. Dal serpente Aquamentus al generale Onox, che si muta in drago, i duelli privilegiano ritmo e schivata. La meccanica delle stagioni e un bestiario colorato danno a questi scontri un impatto immediato, ideale sul piccolo schermo.
Una copertina di culto
All'opposto del blu della gemella, questa copertina arde di rossi e arancioni: Din, oracolo delle stagioni, e il bastone delle stagioni impongono un'atmosfera più solare e guerriera. Link, spada pronta, si staglia su fogliami nei quattro colori dell'anno. Il calore della palette annuncia subito la metà «azione» del dittico Oracle.
Vale ancora la pena giocare a Zelda no Densetsu - Fushigi no Kinomi - Daichi no Shou nel 2026?
Il lato action della doppia avventura conserva una vivacità entusiasmante grazie alla manipolazione delle quattro stagioni di Holodrum. I dungeon giocano sulla trasformazione dello scenario con un'inventiva rara, i combattimenti mordono più che in Oracle of Ages, e il ritmo generale tiene il confronto con i migliori Zelda 2D usciti dopo. Il collegamento incrociato con il fratello prolunga l'avventura in maniera sostanziale. Imperdibile per gli appassionati di Zelda portatile e per chiunque ami il game design rigoroso.