Pocket Monsters Kin (Japan / SGB Enhanced / GB Compatible)
noto anche come Pokemon - Gold Version
Game Boy Color
🇯🇵
Recensito nel 1999
89
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✪ Recensito il 16 giugno 2023
82
L'edizione coreana di Pokémon Geum, la Seconda Generazione completamente localizzata. Ciclo giorno e notte, cova delle uova, cento specie inedite e ritorno a Kanto dopo Johto. Un punto di riferimento assoluto della portatile Nintendo, fluido, generoso e indimenticabile.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore7+
Descrizione
L'allenatore esplora la regione di Johto e affronta il Team Rocket in questo secondo capitolo Pokémon che introduce 100 nuove specie. Pubblicato da Nintendo, uscito in Giappone nel novembre 1999. Ciclo giorno-notte in tempo reale, allevamento di uova, 100 nuovi Pokémon di Johto, Kanto visitabile dopo la Lega. Edizione giapponese Kin (Oro).
Recensione di Pocket Monsters Kin
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
3/5
Trama
★★★★★
"Solido"
Nel cuore della regione di Johto, le composizioni di Junichi Masuda e Go Ichinose tessono temi di percorso indimenticabili, al contempo nostalgici e luminosi. Dal Parco Nazionale ai combattimenti nervosi, ogni melodia resta impressa nella memoria degli allenatori. Questa ricchezza sonora, prodigiosa su portatile, resta un riferimento.
Gameplay
"Magistrale"
Catturare, allevare ed evolvere la propria squadra mantiene un ciclo di temibile efficacia, sostenuto dal ciclo giorno-notte e da un mondo generoso da percorrere. La progressione dolce e la libertà di esplorazione catturano ancora senza sforzo, e il ritorno in una seconda regione raddoppia l'avventura. Questa densità ben ritmata spiega perché il gioco resti così piacevole.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Catturare una creatura, farla salire di livello e poi riempire il Pokédex rilancia di continuo una serie di obiettivi brevi che non si ferma mai davvero. Due regioni da percorrere, il ciclo giorno-notte e lo scambio tra versioni moltiplicano i motivi per andare avanti. Il ritmo mostra l'età e il grinding affiora, ma questa caccia da collezione resta irresistibilmente avvincente.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Esplorare la regione di Johto e affrontare il Team Rocket dispiega un'avventura costellata di palestre, catture e un inatteso ritorno a Kanto. Completare un Pokédex arricchito da cento nuove specie e puntare ai Superquattro riempie lunghissime ore. Questa doppia regione, generosa e piena di segreti, fonda una durata cara agli allenatori.
Esordio giapponese della seconda generazione nel novembre 1999, primo episodio a integrare un orologio in tempo reale nella cartuccia per gestire il ciclo giorno-notte e alcuni eventi settimanali. La batteria CR1616 alimenta sia il salvataggio sia il funzionamento del RTC, rendendola un punto critico di conservazione. Le schede Rev 0 mantengono la meccanica di accoppiamento originale antecedente alle correzioni della Rev 1.
Una copertina di culto
Tutto ori caldi e luce solare, il leggendario uccello Ho-Oh dispiega le ali arcobaleno al centro dell'illustrazione. La composizione quasi araldica e il bagliore dorato promettono un'avventura mitica attraverso Johto. Venticinque anni dopo, questo stemma fiammeggiante resta l'emblema immediato di un'intera generazione di allenatori.
Una morale discutibile
Il sogno dichiarato sta in due parole: diventare Maestro Pokémon. Nei fatti intrappoli animali selvatici dentro palline, ne accumuli a dozzine e li mandi a picchiarsi fino allo svenimento per conquistare medaglie. L'avventura è così calorosa che si sorvola volentieri su questa passione per il collezionismo di creature da combattimento, inteneriti più che a disagio.
Vale ancora la pena giocare a Pocket Monsters Kin nel 2026?
Oro e Argento hanno posto tutto ciò che da allora definisce la serie, ossia il ciclo giorno e notte, l'allevamento delle uova e il concatenamento di due regioni complete dopo i titoli di coda. Quasi venticinque anni dopo il ritmo resta sorprendentemente saldo e il senso di scoperta rimane forte, soprattutto quando Kanto si riapre. Gli sprite monocromatici del Game Boy originale hanno meno rilievo rispetto a quelli di Cristallo, ma l'avventura conserva un appeal collezionistico e ludico reale, soprattutto per chi vuole riscoprire la svolta della seconda generazione.