Vertice del versus 2D secondo Capcom, sublime per precisione e profondità. Parry, fluidità, cast di culto e animazioni sublimi. Capolavoro eterno del genere.
Il vostro verdetto
Categoria
Combattimento2 giocatori12+
Descrizione
Ryu, Ken, Chun-Li e i rivali si scontrano in questo terzo episodio di Street Fighter III considerato il miglior gioco di combattimento. Pubblicato da Capcom, uscito negli Stati Uniti nell'ottobre 2000. Gioco di combattimento 2D ultra-preciso con sistema di parata, Super Arts e personaggi con le animazioni più fluide su Dreamcast. Versione americana.
Recensione di Street Fighter III - 3rd Strike
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
L'animazione raggiunge qui una vetta: ogni combattente si muove con una fluidità organica, disegnata fotogramma per fotogramma con pazienza da orafo. Scenari vivi e personaggi carismatici compongono uno dei più bei picchiaduro mai realizzati. Questo virtuosismo del tratto resta, anni dopo, una lezione di arte in movimento.
Jazz, hip-hop e breakbeat firmati Hideki Okugawa danno agli scontri una classe pazzesca, a mille miglia dalle fanfare marziali. Il mitico «Jazzy NYC '99» e i suoi parenti aderiscono al tempo millimetrico delle parate. Questa freschezza di stile, unica nel genere, resta inseparabile dall'aura di culto del gioco.
Gameplay
"Magistrale"
Tutto ruota attorno al «parry»: deviare un attacco con un semplice tocco in avanti richiede nervi d'acciaio e premia la lettura perfetta. Questa meccanica trasforma il minimo scambio in un vertice di tensione mentale. Con animazioni sublimi e fondamentali cesellati, molti lo considerano l'apice della lotta 2D, e l'esperienza non ha perso nulla del suo splendore.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Imparare a parare nel giro di un quarto di secondo trasforma la difesa in un'arma e fa di ogni round un dialogo teso che vuoi rigiocare per fare meglio. La padronanza dei personaggi arriva lentamente, ma ogni progresso si sente e premia lo sforzo. Esigente e a lungo trascurato, questa vetta del 2D conserva una profondità che cattura ancora gli appassionati di versus.
L'edizione NTSC di Street Fighter III 3rd Strike è la versione statunitense Capcom. Riferimento assoluto del fighting 2D.
Il divertimento in compagnia
Gioiello del combattimento 2D la cui parata in una frazione di secondo eleva il duello ad arte, premiando audacia e letture perfette. La competizione raggiunge picchi di tensione: un solo "parry" ben sentito può ribaltare un intero round e far scattare gli spettatori. Esigente per i principianti ma di una profondità sconfinata, affascina a lungo chi vi si tuffa in due.
Vale ancora la pena giocare a Street Fighter III - 3rd Strike nel 2026?
Vetta del versus 2D Capcom, Street Fighter III 3rd Strike spinge il sistema di parry a un livello ineguagliato. Leggere l'avversario diventa un'arte, ogni incontro un duello mentale di intensità folle. L'animazione resta un vertice insuperato del medium, e la colonna sonora hip hop di Hideki Okugawa ha fatto scuola. Ancora praticato nei tornei oggi, resta uno dei riferimenti assoluti del genere e conserva tutta la sua profondità strategica venticinque anni dopo.