Il sequel sposta l'azione in superficie su isole da far crollare. Concetto diverso dal primo, più strategico. Meno immediatamente accessibile ma merita attenzione per la sua singolarità.
Il vostro verdetto
Categoria
Arcade1 giocatore3+
Descrizione
Seguito di Dig Dug su isole con distruzione piattaforme. Pubblicato da Namco, uscito in Giappone nel 1985. Vista dall'alto, far cadere rocce sui nemici. Secondo Dig Dug su Famicom.
Pressatura Famicom Namco del 1986, versione giapponese originale del seguito che abbandona lo scavo sotterraneo per un terreno insulare da spaccare. La declinazione occidentale arrivò dopo e in condizioni diverse, fattore che rende la cartuccia giapponese la tiratura sorgente del concetto. L'interesse collezionistico poggia su questa anteriorità Namco e sul posto di Dig Dug nel pantheon arcade dell'editore, cercato dagli appassionati di port Famicom fedeli all'originale.
Vale ancora la pena giocare a Dig Dug II nel 2026?
Seguito del classico di Namco, Dig Dug II scambia i tunnel sotterranei con isole che incrini piantando paletti, facendo cadere intere sezioni di terreno e i nemici con esse. Questa meccanica di taglio strategico rinnova il concetto originale con un vero senso del rischio e del calcolo. La realizzazione resta essenziale e il concetto semplice. Una curiosità arcade retro astuta, da consigliare agli amanti del puzzle-azione dell'eta d'oro Namco e dello scoring nervoso.