Golden Sun The Lost Age su GBA, sequel diretto e ancora più ambizioso. Felix succede a Isaac e l'avventura si espande spettacolarmente. RPG di riferimento assoluto su GBA.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
Seguito diretto di Golden Sun sviluppato da Camelot Software Planning e pubblicato da Nintendo negli Stati Uniti e in Europa nel novembre 2002. Felix viaggia in nave attraverso Weyard per accendere i fari alchemici in questo secondo e ultimo capitolo della saga. Trasferimento del salvataggio da Golden Sun 1 tramite cavo link, più di 50 Djinn da raccogliere, nuove Psinergie ed evocazioni e una rivelazione finale sull'Alchimia e sul destino del mondo.
Recensione di Golden Sun - The Lost Age
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Prolungando lo splendore del primo, l'avventura dispiega un mondo più vasto, evocazioni più grandiose e scenari sempre più ricercati. La maestria tecnica sposa una magia elementale sfolgorante. Questo sfarzo visivo, curato e generoso, resta una vetrina dell'arte 2D sulla macchina.
Prolungando l'impresa del primo capitolo, Motoi Sakuraba arricchisce ancora la sua tavolozza di temi ampi, misteriosi e profondamente avventurosi. La musica accompagna il viaggio attraverso un mondo immenso con un'emozione e una grandezza costanti. Questa maestria sonora su GBA resta una vetta raramente eguagliata sulla macchina.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Ossessivo"
Catturare i Djinn per plasmare le classi dei propri eroi e risolvere enigmi tramite la psynergia prolunga la magia del primo episodio in un mondo ben più vasto. Ogni potere acquisito apre passaggi e rilancia l'esplorazione verso nuovi segreti. I combattimenti talvolta si trascinano e i dialoghi si dilungano, ma questo ciclo di scoperta e personalizzazione conserva un'attrattiva costante.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Enorme"
Solcare Weyard nei panni di Felix apre una mappa del mondo assai più ampia di quella del primo volume, traboccante di zone nascoste ed enigmi da aggirare. Collezionare oltre cinquanta Djinn, sbloccare evocazioni e Psinergie e trasferire la partita iniziale via cavo prolungano una quest già ricca fino alla rivelazione finale. Conclusione ambiziosa, resta un vertice del RPG su GBA.
Info tecniche
💾0,01 GB📅11/11/2002
Pubblicato da Nintendo
Prezzo, quotazione e rarità di Golden Sun - The Lost Age (GBA)
Gioco completo; scatola, manuale e supporto molto puliti. Poco maneggiato.
Q1 rovinatoQ6 completoQ10 nuovo
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Interesse collezionistico
Edizione inglese mondiale di Golden Sun The Lost Age, distribuita negli USA e in Europa come versione predefinita della duologia Camelot, ripresa poi da Virtual Console. La tiratura Nintendo USA ed Europa fu ampia, la cartuccia in scatola di cartone pulita resta accessibile sciolta, ma le prime stampe senza bollino Virtual Console e con mappa di Weyard integra formano ancora il livello identificabile per i collezionisti Camelot focalizzati sull'edizione originale.
Boss memorabili
Seguito più ampio, questo secondo viaggio spinge il sistema di Djinn ed evocazioni ancora oltre, con guardiani elementali dagli assalti spettacolari. Il Drago del Destino chiude l'avventura con più teste temibili, mentre l'opzionale Dullahan, di difficoltà leggendaria, attende i più navigati. Preparazione meticolosa e fine gestione dei Djinn premiano chi osa sfidare questi colossi.
Vale ancora la pena giocare a Golden Sun - The Lost Age nel 2026?
The Lost Age riprende subito dopo il primo Golden Sun seguendo l'altro gruppo e chiude la storia di Weyard con un'ambizione rara per un seguito GBA. La mappa del mondo si apre largamente via mare, la collezione di Djinn si completa e la Psinergia viene usata per enigmi spesso tortuosi. L'insieme è più lungo, più denso e tecnicamente ancora più sicuro del primo. Imprescindibile per chi ha finito Golden Sun e ottima destinazione per chi cerca un JRPG portatile dal respiro raro.