RomWize

Ico (Japan)

PlayStation 3
🇯🇵
Recensito nel
2011
91
Ad
✪ Recensito il 27 febbraio 2025
86

Ico è uno dei giochi più poetici mai creati. Ico e Yorda in un castello misterioso, tenersi per mano per progredire, ombre minacciose. Direzione artistica senza tempo, emozione pura senza dialoghi. Una forma d'arte totale.

Il vostro verdetto
Categoria
Avventura 1 giocatore 12+
Descrizione
Remaster HD di Bluepoint Games del capolavoro di Fumito Ueda Ico uscito su PS2 e considerato precursore del videogioco poetico. Pubblicato da Sony, uscito in Europa nel settembre 2011. Grafica HD 1080p a 60 fps, supporto 3D stereoscopico, trofei esclusivi, narrazione minimalista e atmosfera incantatrice preservate. Disponibile da solo. Versione europea.

Recensione di Ico

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
MAX
Trama
"Magistrale"
Luce vaporosa, un castello deserto immerso nel bianco e silhouette fragili: l'essenzialità visiva raggiunge una poesia di rara delicatezza. Il minimalismo degli scenari e la dolcezza della luce lasciano tutto lo spazio all'emozione. Questa bellezza contemplativa, fondatrice del gioco d'autore, resta ineguagliata.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Piacevole"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾1,9 GB 📅22/09/2011
Pubblicato da Sony

Prezzo, quotazione e rarità di Ico (PS3)

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Interesse collezionistico

Edizione giapponese di Ico in versione HD, uscita locale del gioiello di Fumito Ueda dove la sagoma di un bambino guida una principessa per un castello desolato. Il suo richiamo sta in questo status di versione nativa di un classico fondante dell'emozione ludica, cercata per l'autenticità e la presentazione locale più che per una rarità assoluta. Un pezzo del cuore per appassionati di giochi d'autore in Giappone.

Una copertina di culto

Omaggio dichiarato alla pittura metafisica di De Chirico, l'illustrazione colloca il ragazzo cornuto e la fanciulla pallida in un'architettura solare dalle ombre lunghe: la stranezza onirica afferra prima di ogni spiegazione. Gli ocra mediterranei e il silenzio della composizione restituiscono la solitudine e il legame fragile al cuore del racconto. Enigmatica e sublime, resta una copertina d'autore.

Vale ancora la pena giocare a Ico nel 2026?

Ico resta uno dei giochi più poetici mai concepiti, un'opera fondatrice di Fumito Ueda la cui emozione passa quasi interamente attraverso il gesto e il silenzio. Guidare il giovane ragazzo cornuto e la fragile Yorda attraverso un castello desolato, tenendosi letteralmente per mano per avanzare, crea un legame tattile di rara forza, minacciato da ombre in agguato. La direzione artistica essenziale, immersa nella luce, non ha preso una ruga. Il ritmo contemplativo e l'assenza di dialogo disorientano chi cerca azione. Ma per l'amante dell'esperienza sensibile dove il gioco sfiora l'arte, Ico resta una meraviglia senza tempo.

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