Zelda no Densetsu - Yume o Miru Shima DX (Japan / SGB Enhanced / GB Compatible)
noto anche come Legend of Zelda, The - Link's Awakening DX
Game Boy Color
🇯🇵
Recensito nel 1998
91
Ad
✪ Recensito il 14 ottobre 2023
87
Il restyling a colori dell'indimenticabile Zelda del Game Boy, con dungeon a colori esclusivo e grotta fotografica bonus. La storia onirica di Cocolint resta una vetta narrativa, i dungeon continuano a incantare, la magia è intatta. Imprescindibile assoluto della portatile Nintendo.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore7+
Descrizione
Link naufraghi sull'isola Koholint e deve risvegliare il Pesce-Vento per tornare a casa in questo remake a colori del classico Game Boy. Pubblicato da Nintendo, uscito in Giappone nel dicembre 1998. Versione a colori completa di Link's Awakening con dungeon Color esclusivo, grotta fotografica bonus, compatibilità Super Game Boy. Edizione giapponese.
Recensione di Zelda no Densetsu - Yume o Miru Shima DX
MAX
Direzione artistica
★★★★★
"Iconica"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Risvegliata dal colore, l'isola di Koholint ritrova le sue spiagge dorate, le sue foreste verdeggianti e i suoi villaggi accoglienti. La tavolozza del Game Boy Color sublima sprite già ammirevoli e aggiunge persino un sotterraneo inedito che gioca con le tinte. Questa rinascita visiva, tenera e luminosa, non ha perso nulla del suo fascino onirico.
Al cuore del gioco, la «Ballata del Pesce Vento» irradia una malinconia di rara dolcezza, firmata Koji Kondo e Kazumi Totaka. Dai giocosi temi di Koholint ai cupi sotterranei, la musica tesse una fiaba onirica indimenticabile. Questa bellezza melodica, miracolosa su portatile, resta una delle più amate della saga.
Gameplay
"Magistrale"
Rigiocata a colori, la scampagnata a Koholint conserva il suo concatenarsi millimetrico di sotterranei, oggetti ed enigmi intrecciati. Il sotterraneo esclusivo e la palette GBC arricchiscono senza snaturare una formula già esemplare. La maneggevolezza diretta e il ritmo perfettamente dosato rendono l'avventura avvincente come allora, e ancora consigliabile tutta d'un fiato.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Percorrere una Koholint a colori, districare un dungeon e poi trovare l'oggetto che apre l'area successiva sostiene un ciclo d'avventura di fluidità esemplare. Conchiglie, segreti nascosti ed enigmi incastrati offrono sempre un motivo per varcare la porta successiva. Il nuovo dungeon a colori aggiunge il suo pizzico; densa e tenera, questa odissea portatile non ha perso nulla del suo magnetismo.
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾0,47 MB📅12/12/1998
Pubblicato da Nintendo
Prezzo, quotazione e rarità di Zelda no Densetsu - Yume o Miru Shima DX (GBC)
Edizione giapponese originale di Link's Awakening DX, la cui copertina firmata Yusuke Nakano propone una composizione diversa dalla versione internazionale, mettendo Link e Marin in primo piano anziché la conchiglia del Pesce Vento. La desiderabilità poggia su quell'identità grafica giapponese, sulla conservazione dell'adesivo Nintendo dorato sul fronte della scatola e sull'esperienza del Dungeon dei Colori nella sua formulazione linguistica originale senza trasposizioni.
Boss memorabili
Sull'isola di Koholint, ogni dungeon si chiude su un Incubo dalle forme mutevoli, dal pesce gigante all'aquila malvagia, prima di un boss finale proteiforme che assume i volti dei più grandi nemici della saga. Enigmi di combattimento, design inventivi e un'atmosfera onirica agrodolce rendono questi scontri sorprendentemente memorabili per un'avventura tascabile.
Una copertina di culto
Naufragato su una spiaggia inondata di luce, Link solleva la spada mentre Marin veglia al suo fianco, il monte Tamaranch stagliato all'orizzonte. La colorazione calda di questa versione DX ravviva l'onirismo insulare di Koholint e la sua atmosfera agrodolce. Una vignetta tenera e solare, che annuncia uno dei racconti più commoventi della saga.
Vale ancora la pena giocare a Zelda no Densetsu - Yume o Miru Shima DX nel 2026?
Quasi venticinque anni dopo, l'avventura su Koholint conserva una forza narrativa e una densità di game design che pochi Zelda portatili hanno saputo eguagliare. Il ritmo resta serrato, i dungeon concatenano idee senza tempi morti, e la versione DX aggiunge un dungeon a colori esclusivo e la grotta fotografica che valgono ancora la deviazione anche per chi conosce solo il recente remake Switch. Il pixel art acquista una nuova luce su Game Boy Color, e il tono malinconico della storia colpisce ancora nel segno.