Sequel di Max Payne ancora più cinematografico e maturo. La storia d'amore con Mona Sax, bullet-time rifinito, fisica Havok. Perfetta fusione di azione e malinconia. Più breve ma più intenso. Uno dei giochi FPS/TPS più compiuti della generazione Xbox.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore18+
Descrizione
Max Payne, di ritorno nella polizia di New York, si imbarca in una storia d'amore e di sangue con la misteriosa Mona Sax mentre dà la caccia a una cospirazione di cleaner. Pubblicato da Rockstar Games, uscito nel 2003 negli Stati Uniti e in Europa. Seguito diretto con bullet time affinato, narrazione noir più cinematografica, livelli urbani molto vari e le battute ciniche e poetiche del personaggio.
Recensione di Max Payne 2 - The Fall of Max Payne
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
MAX
Trama
★★★★★
"Magistrale"
Raggiunto dal suo passato e da una storia d'amore destinata al fallimento, Max ricade nella spirale del lutto e del tradimento. Più intimo e disincantato, il racconto spinge ancora oltre il suo fatalismo da romanzo noir, tra amore impossibile e redenzione negata. Una tragedia urbana di cupa eleganza, magnificata dalla sua narrazione.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Molto breve"
Tornato nella polizia di New York, Max Payne sprofonda in una storia d'amore e sangue al fianco dell'enigmatica Mona Sax. Questo seguito affina il bullet-time e la narrazione noir, ma si chiude in fretta, senza tempi morti. La brevità serve un thriller cinematografico di rara intensità, rigiocato per le sparatorie al rallentatore.
Info tecniche
💾5,6 GB📅05/12/2003
Pubblicato da Rockstar Games
Prezzo, quotazione e rarità di Max Payne 2 - The Fall of Max Payne (Xbox)
Seguito di Max Payne, thriller tragico di Remedy lodato per la scrittura matura e la regia curata, apice narrativo dell'azione in terza persona dell'epoca. Stampato ampiamente, resta accessibile ma conserva una domanda stabile dagli amanti del genere. Il fascino sta in questo status di miglior capitolo della prima era Max Payne più che in una rarità di tiratura.
Vale ancora la pena giocare a Max Payne 2 - The Fall of Max Payne nel 2026?
Uscito nel 2003, il seguito firmato Remedy resta tra i vertici dello sparatutto narrativo in terza persona. La fisica Havok rende ogni ambiente reattivo e consente coreografie di bullet time di rara eleganza. La scrittura, più malinconica e politica del primo capitolo, regge benissimo. La modellazione facciale guadagna in finezza. Il gioco è breve e la difficoltà un po' permissiva, ma il dominio del ritmo e la firma Remedy restano intatti. Consigliato agli amanti del noir e degli sparatutto d'autore.