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Rockman (Japan)

noto anche come Mega Man
NES / Famicom
🇬🇧
Recensito nel
1987
86
Ad
✪ Recensito il 17 febbraio 2023
80

Il primo Mega Man su NES: concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss. Difficoltà elevata, grafica colorata, musica memorabile. Qualche problema di giovinezza, ma fondativo di un'intera saga.

Il vostro verdetto
Categoria
Azione 1 giocatore 7+
Descrizione
Versione giapponese del primo Mega Man, in cui Rockman affronta sei Robot Masters del Dr. Wily. Pubblicato da Capcom, uscito in Giappone nel 1987. In visuale laterale, Rockman assorbe le armi dei boss sconfitti, percorre livelli non lineari e si confronta con boss creativi. La versione giapponese originale del primo Rockman di Capcom per Famicom.

Recensione di Rockman

4/5
Direzione artistica
"Incisiva"
MAX
Musica
"Leggendaria"
1/5
Trama
"Aneddotico"
Atto fondante, la musica di Capcom impone da subito temi elettronici nervosi e melodici, su misura per ogni Robot Master. Ogni stage pulsa di un'energia galvanizzante aderente all'azione millimetrica. Questa identità sonora pioniera ha posto le basi di una delle più grandi saghe musicali del videogioco.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾0,08 MB 📅17/12/1987
Pubblicato da Capcom

Prezzo, quotazione e rarità di Rockman (NES)

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Interesse collezionistico

Versione giapponese Famicom del primo Rockman, esclusiva per il Giappone sotto questo nome e più accessibile dell'uscita NES occidentale. La cartuccia presenta la cover originale Capcom Giappone di fattura ben superiore alle tristemente note illustrazioni occidentali. La CIB boxed integra con custodia di cartone e manuale illustrato è apprezzata dai collezionisti Capcom e dalla moderna raccolta Capcom Town, e la quotazione giapponese sale con regolarità.

Boss memorabili

Atto fondativo della saga, l'assalto ai sei Robot Master instaura il principio di culto della morra cinese: ogni arma rubata abbatte un altro maestro. Lo Yellow Devil, colosso che si ricompone pezzo per pezzo, resta un incubo di schivata. Boss rush, pattern da memorizzare e temi orecchiabili pongono qui le basi di un'arte del combattimento che segnerà il genere a lungo.

Vale ancora la pena giocare a Rockman nel 2026?

Mega Man, il primissimo capitolo, getta le fondamenta di una saga di culto con il suo concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss e di sottrazione delle loro armi. La difficoltà è nettamente impegnativa, la grafica colorata e la musica memorabile. Qualche difetto di gioventù, tra cui l'assenza di password e controlli leggermente più rigidi rispetto ai seguiti, ma il titolo Capcom resta un'opera fondante imprescindibile. Per gli appassionati di Mega Man e di azione 2D retro esigente, è ancora oggi un classico essenziale da conoscere per comprendere l'intera saga.

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