Il primo Mega Man su NES: concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss. Difficoltà elevata, grafica colorata, musica memorabile. Qualche problema di giovinezza, ma fondativo di un'intera saga.
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Azione1 giocatore7+
Descrizione
Versione giapponese del primo Mega Man, in cui Rockman affronta sei Robot Masters del Dr. Wily. Pubblicato da Capcom, uscito in Giappone nel 1987. In visuale laterale, Rockman assorbe le armi dei boss sconfitti, percorre livelli non lineari e si confronta con boss creativi. La versione giapponese originale del primo Rockman di Capcom per Famicom.
Recensione di Rockman
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
Il primo capitolo installa la griglia di selezione che diventerà il marchio della serie: sei ritratti incorniciati, ciascuno annuncia il tema visivo del suo livello. L'eroe blu è disegnato in proporzioni corte e tonde, e gli scenari, centrale elettrica, montagna di ghiaccio, fogne, stanno in poche caselle ripetute ma perfettamente caratterizzate.
Atto fondante, la musica di Capcom impone da subito temi elettronici nervosi e melodici, su misura per ogni Robot Master. Ogni stage pulsa di un'energia galvanizzante aderente all'azione millimetrica. Questa identità sonora pioniera ha posto le basi di una delle più grandi saghe musicali del videogioco.
Versione giapponese Famicom del primo Rockman, esclusiva per il Giappone sotto questo nome e più accessibile dell'uscita NES occidentale. La cartuccia presenta la cover originale Capcom Giappone di fattura ben superiore alle tristemente note illustrazioni occidentali. La CIB boxed integra con custodia di cartone e manuale illustrato è apprezzata dai collezionisti Capcom e dalla moderna raccolta Capcom Town, e la quotazione giapponese sale con regolarità.
Boss memorabili
Atto fondativo della saga, l'assalto ai sei Robot Master instaura il principio di culto della morra cinese: ogni arma rubata abbatte un altro maestro. Lo Yellow Devil, colosso che si ricompone pezzo per pezzo, resta un incubo di schivata. Boss rush, pattern da memorizzare e temi orecchiabili pongono qui le basi di un'arte del combattimento che segnerà il genere a lungo.
Vale ancora la pena giocare a Rockman nel 2026?
Mega Man, il primissimo capitolo, getta le fondamenta di una saga di culto con il suo concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss e di sottrazione delle loro armi. La difficoltà è nettamente impegnativa, la grafica colorata e la musica memorabile. Qualche difetto di gioventù, tra cui l'assenza di password e controlli leggermente più rigidi rispetto ai seguiti, ma il titolo Capcom resta un'opera fondante imprescindibile. Per gli appassionati di Mega Man e di azione 2D retro esigente, è ancora oggi un classico essenziale da conoscere per comprendere l'intera saga.